Salerno. Ladri tentato di rubare il furgone della Caritas. Don Marco: “La comunità si sente abbandonata!”

Un intero quartiere nel degrado più assoluto e in balia di vandali e ladri. È quanto denuncia don Marco Russo, parroco della parrocchia Santa Maria della Consolazione e direttore della Caritas diocesana di Salerno. Via Valerio Laspro e l’intero quartiere sono in balia del degrado più assoluto e in preda ai vandali e ai ladri. L’ultimo episodio ha riguardato il tentativo di furto del furgone della Caritas, parcheggiato nei pressi della parrocchia, con il quale i volontari svolgono il loro servizio a favore della comunità diocesana. Anche altre autovetture sono state danneggiate nel tentativo di essere rubate dagli impreparati ladri. Purtroppo i danni sono ingenti e il mezzo è stato portato via dal carroattrezzi. Ma questo è solo l’ultimo episodio di una lunga serie di disservizi che vanno dalla pulizia delle strade alla raccolta dei tanti rifiuti lasciati lungo i marciapiedi; dalla mancanza di cura per il verde pubblico alla mancanza di appositi cassonetti e campane per la raccolta del vetro.

I residenti, con il parroco don Marco in prima fila, chiedono all’Amministrazione Comunale e agli enti interessati una maggiore attenzione per il loro quartiere e una più intensa sorveglianza delle forse dell’ordine, magari con l’installazione di telecamere di sorveglianza, che possano scoraggiare non solo i malviventi, ma anche gli incivili che sporcano le strade senza rispetto per il vivere civile.

Ecco la lettera di Don Marco Russo indirizzata agli “uomini di buona volontà, per il bene della città”:

Carissimi ,

mi rivolgo a Voi con un invito pressante, rispettoso, ma altrettanto fermo, per chiedervidi intervenire ognuno secondo la propria responsabilità, a porre termine a una deriva in cui è inevitabilmente scivolata la nostra città.

Vandalismo, incuria, degrado e paura non lasciano più nessuno vivere tranquillo, sereno,né per le strade,né tantomeno nelle case.

L’insicurezza e la solitudine attanagliano la vita di ciascuno di noi. Sembra esagerato, no per chi lo vive sulla propria pelle. Sono quattro anni di solitudine, di attesa di un intervento richiesto e Dio sa solo quante volte, ma sempre disatteso. Ora vi chiediamo un intervento risoluto, vogliamo riprenderci le nostre strade, le nostre case, le nostre vite.

Non sarò io a dirvi cosa e come fare, a me sembra facile e forse non lo è.

Una vigilanza maggiore sembra chiedere troppo, una pulizia quotidiana sembra essere difficile;tre, sì dico tre telecamere sembrano un costo enorme?Piccole cose per una tranquillità che non ha prezzo, per un sonno più leggero, per un camminare in sicurezza.

Io credo, e guai a me se non fosse così, che si avrà una risposta veloce, immediata e sicuramente continua e costante. Una spazzolata per l’occasione, un giro di polizia, polizia municipale, di uno spazzino, cose rarissime per un quartiere, per i quartieri, e meno stazionamento per strade conosciute,farà più bene a tutti.

Mi diranno come spesso mi è accaduto di essere un sognatore;Non sono un sognatore ma sono un cristiano e credo che il bene e il voler servire bene questa città, perché tutti la amiamo, alberga nel cuore del più piccolo e ultimo come me, come in chi ha responsabilità, e penso che sia presente in tutti.

Oggi e non ieri, né tantomeno domani sarà il tempo che giudicherà le nostre azioni. Grazie e auguri di una serena estate per tutti, ma veramente per tutti.

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