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Ravello, da città della musica a città dell’amore (o del peccato)

Pagine di quotidiani e giornali online ormai sono invasi dalla notizia che una coppia di turisti, si è lasciata andare sul bagnasciuga di Castiglione, tanto per usare un eufemismo. L’abbiamo scritto nei giorni scorsi, ma già immaginavamo che sarebbe stata puntualmente ripresa. Eppure quello che ha incuriosito di più, sono le modalità più disparate con cui è stata propinata questa notizia: c’è chi ha preso la strada del “pettegolezzo”, o chi addirittura accarezza la libido, come ha fatto Marco Marsullo del Corriere del Mezzogiorno nell’edizione di oggi (per completezza metteremo l’articolo sotto). Ravello attraverso dei passaparola tramite WhatsApp è già diventata una destinazione a metà tra Las Vegas e Woodstock (che durò tre giorni e c’erano 400mila persone), per buona pace di chi la continua a definire Città della Musica, visto che il Ravello Festival è chiaramente un flop. Mentre gli altri si girano i pollici e tentano di trovare una “definizione” al paese della Costa d’Amalfi, ci poniamo delle domande: perché contenuti del genere continuano a circolare con facilità? Perché non si condannano mediaticamente tali atteggiamenti “libertini”, che offendono il pudore? Perché WhatsApp non si dota del riconoscimento di contenuti espliciti? Ma soprattutto, dove è finito il ruolo intellettuale della stampa? Pochi, pochissimi affrontano tali questioni, ma come ci ha fatto notare qualche lettore, il rischio è di diventare amplificatori del nulla, e poi ritrovarci sulla coscienza tutti, sia stampa che lettori, l’ennesimo caso di Tiziana Cantone.

Ravello, la nuova città del peccato: sesso in spiaggia e nei giardini

In rete spopolano i video hard amatoriali di coppie soprattutto straniere. Il boom di follie amorose trasforma il paesino della Costiera amalfitana nella nuova Woodstock

Perché oltrepassare l’Oceano Atlantico e andare fino a Las Vegas per godersi la città del peccato quando si può comodamente (almeno da Napoli) prendere l’autostrada e andare in Costiera, più precisamente a Ravello? Come? Siete rimasti straniti? Allora non sapete la vera novità dell’estate 2019. Sì, a Ravello, comune di duemilacinquecento abitanti sulla Costiera Amalfitana, tra i più famosi e turistici, a quanto pare è permesso di tutto. I video e le foto, diventati chiaramente virali (che parola strana, ma tant’è, ormai la usano tutti) in poche ore, sembrano dimostrarlo. Prima una coppia intenta in un partecipatissimo rapporto sessuale sul bagnasciuga di Castiglione (almeno lei, la donna, sembra partecipare molto, lui è ancorato con le mani sulla riva e lascia a lei l’onere della fatica). Poi un’altra sul balcone di un appartamento, in pieno centro, con lei che allegramente zompetta sul suo lui, seduto su una sedia (ma so’ sempre le donne, oh! E poi dicono gli uomini). Il boom di follia amorosa, degno di una nuova Woodstock made in Campania, pare sia dovuto all’ondata di turismo «da matrimonio».

Tra mare e montagna

Vi spiego meglio: Ravello è meta famosa, e adesso anche molto in voga, per essere scelta come luogo dove celebrare il proprio matrimonio, anche dagli stranieri. E se agli italiani piace soprattutto mangiare, durante le cerimonie, i russi, gli inglesi e gli americani preferiscono bere come se non ci fosse un domani. E dopo? E dopo via i vestiti: Ravello è il set ideale per lasciare campo libero ai propri istinti amorosi. Mare, montagna, viuzze caratteristiche in centro; c’è tutto quello che serve per accontentare i gusti di chiunque. Inoltre, mi è stata anche mandata una foto, arrivata in redazione al Corriere del Mezzogiorno , nella quale due giovani sono intenti a scavalcare un muretto facendo base d’appoggio su un box office del Festival di Ravello, rassegna fiore all’occhiello estivo della cittadina campana, che racchiude eventi legati alla musica e allo spettacolo.

Ronde notturne

Che dire, questa foto mi sembra l’immagine perfetta per osannare la fantasia e l’ingegno, pure artistico, della coppia, desiderosa di appartarsi nei giardini soprastanti. Ora, però, al di là delle battute (a me piace tanto quando le coppie fanno l’amore, cosa ci posso fare?), il Comune di Ravello qualcosina dovrebbe farlo. Che ne so, istituire una ronda notturna, sulle spiagge, in città. Oppure sfruttare questi “inconvenienti” e renderli ancora più virali (aridaje!). Si sa, l’estate è il momento in cui c’è più tempo, e pure più voglia, per fare l’amore. Perché non vendere al mondo, visto che il Festival è in disarmo, l’immagine di Ravello come la città dell’amore? Ovviamente, nei luoghi consoni. E con tanto rispetto per il prossimo. Questo sì. Però qualche ideuzza potrebbe saltare fuori. Almeno, di questi tempi, essere famosi per qualcosa legato all’amore, e non all’odio, è davvero un segno distintivo, quasi confortante. Fate l’amore (a Ravello), non fate la guerra. Me la vedo già la campagna social…

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