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Oggi è Sant’Enrico. Re d’ Italia protettore dei benedettini. Ecco perchè

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Oggi è Sant’Enrico. Re d’ Italia protettore dei benedettini.  Auguri a chiunque porti questo nome, sembra strano che un re ed imperatore diventi Santo , ecco perchè lo è per la Chiesa . Enrico II, detto il Santo, è stato re d’Italia dal 1002 al 1024, imperatore del Sacro Romano Impero e ultimo esponente della dinastia degli Ottoni si festeggia il 13 luglio .  È stato dichiarato santo dalla Chiesa cattolica. Il nome Enrico deriva dal tedesco e vuol dire ” possente in patria”. Sant’Enrico è protettore degli oblati benedettini. Nelle immagini sacre è spesso raffigurato con tre simboli: la corona, il globo e lo scettro. Il suo martirologio romano recita: «Sant’Enrico, che imperatore dei Romani, si adoperò insieme alla moglie santa Cunegonda per rinnovare la vita della Chiesa e propagare la fede di Cristo in tutta l’Europa; mosso da zelo missionario, istituì molte sedi episcopali e fondò monasteri. A Grona vicino a Göttingen in Germania lasciò in questo giorno la vita». 

La vita di Sant’Enrico II

Sant’Enrico II nacque a Bad Abbach o Hildesheim il 6 maggio 973 o 978. Enrico II è stato re d’Italia dal 1002 al 1024, imperatore del Sacro Romano Impero e ultimo esponente della dinastia degli Ottoni.  Sant’Enrico sposò Cunegonda di Lussemburgo. Enrico si dedicò fondamentalmente a risolvere i problemi della Germania, poiché fin dalla sua elezione gli equilibri di potere tra i vassalli si erano di nuovo spezzati.  Negli anni del suo regno dovette così combattere a lungo contro vari signori ribelli.  Molto religioso e convinto assertore delle responsabilità dell’Imperatore nei confronti della fede e della prosperità dei suoi sudditi, esercitò sulla Chiesa e sui monasteri tedeschi un forte controllo. La sua morte, il 13 luglio del 1024, fu accompagnata in Italia da sommosse di popolo e dall’incendio del palazzo imperiale di Pavia, in Germania da un’assenza di conflitti intestini tra i principi, segno di una politica interna che alla lunga aveva dato i suoi frutti. Si organizzò un’assemblea elettiva  in cui gli succedette Corrado II il Salico.

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