Nocera, vigili d’accordo con la società rimozione? 23 anomalie

Nocera . «Abbiamo scoperto che in almeno 23 verbali c’erano delle anomalie, con una costante: la rimozione del veicolo non sempre era prevista, e le auto andavano sempre alla stessa ditta, la Real». È iniziato ieri mattina, con la lunga testimonianza dell’ex capitano dei carabinieri del nucleo radiomobile di Nocera Inferiore, Giovanni Savini, il processo che vede imputati sei vigili urbani e il titolare di una ditta di rimozione, accusati in concorso di abuso d’ufficio, falsità materiale e ideologica commessa da pubblico ufficiale. L’esame del pubblico ministero Roberto Lenza ha riguardato presunte anomalie segnalate dai carabinieri, in fase d’indagine. Le attività erano partite nel 2012, dopo un esposto anonimo che riferiva che la polizia municipale non stesse utilizzando il sistema Sives per l’affidamento dei veicoli da rimuovere. Che sarebbero stati rimossi sempre da una ditta, la Real Garage, a discapito di un’altra.
LA CORRISPONDENZA
«In molti verbali – ha spiegato Savini – non c’era corrispondenza tra la rimozione e la contestazione elevata dagli agenti. In alcuni casi il veicolo andava sequestrato, ma veniva contestato solo il divieto di sosta. Altre volte, invece, la rimozione non era prevista dal codice, ma trovavamo poi un verbale ulteriore dove invece veniva disposta. La Real, la ditta alla quale andavano sempre i veicoli, era gestita dalla moglie di un dipendente del Comune dell’ufficio tributi». Dal lungo esame del militare, il collegio ha appreso che gli agenti della polizia municipale avrebbero falsificato diversi verbali di contravvenzione. Le anomalie riguardavano la contestazione di violazioni del codice della strada che contemplavano la rimozione del veicolo ma non il suo sequestro. E viceversa. Durante la fase d’indagine, gli indagati fornirono spontanee dichiarazioni, spiegando di aver riscontrato delle difficoltà nell’avvio della procedura legata alla rimozione dei veicoli, a causa di un problema nel collegamento dei server. Per la procura, invece, l’alterazione dei verbali sarebbe stata finalizzata a favorire la ditta.
Nicola Sorrentino Il Mattino

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