Logo
Meta, rilevazioni dell’Arpac di fronte alla spiaggia del Purgatorio

Un imbarcazione dell’Arpac quest’oggi è stata vista in mare, con il personale impegnato a fare dei controlli di campionamento nelle acque antistanti alla spiaggia del Purgatorio, a Meta. Proprio questo tratto di costa, negli ultimi anni è stato soggetto a numerosi divieti di balneazione: nell’ordine di tempo, il più recente è stato emanato nell’aprile 2019 proprio su rilevazioni dell’Agenzia Regionale per la Protezione ambientale, che all’epoca evidenziarono la presenza oltre i limiti dei batteri dell’escherichia coli (831 contro un massimo di 500), a causa – secondo la relazione tecnica – della presenza in mare di inquinanti dal rivolo Purgatorio, rivolo Lavinola o da scaricatore troppo pieno.