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Maiori, scuola via de Jusola: Sovrintendenza aveva bocciato il progetto con partecipazione dei privati

Maiori, Costiera Amalfitana. Sulla questione dell’edificio scolastico di via de Jusola, fioriscono gli intrighi sul project-financing. La precedente proposta dell’amministrazione di Antonio Capone, consistente nell’abbattimento del plesso per realizzare una nuova scuola e box interrati, poi misteriosamente accantonato con “licenziamento” della Gemar, spunta anche un parere della Sovrintendenza. Dall’istanza di accesso agli atti, fatta all’organo ministeriale dall’avvocato Vincenzo Rispoli, emerge che “l’Ufficio (di Sovrintendenza) ha emanato un solo provvedimento nell’ambito della conferenza di servizi preliminare… per l’esame della “Proposta progettuale per la demolizione e ricostruzione del complesso scolastico di via De Jusola n. 2 con supporto di capitali privati. Nel caso di specie, la Scrivente ha espresso parere contrario alla realizzazione – così come prevista – dell’edificio scolastico e ha chiesto che fosse redatto un nuovo progetto”.

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L’associazione Primavera maiorese insieme a quest’atto, attraverso un post, avanza una serie di quesiti indirizzati al Comune.

Prima risposta alla nostra richiesta di accesso agli atti da parte della Sovrintendenza che aveva “espresso parere contrario alla realizzazione – così come prevista – dell’edificio scolastico, e ha chiesto che fosse realizzato un nuovo progetto conforme agli indirizzi più moderni in materia di edilizia scolastica secondo le linee guida espresse dal MIUR in tema di progettazione”.
Un esito che, se possibile, pur nella incompletezza delle notizie a nostra disposizione e con tutte le cautele del caso, in attesa della risposta del Comune, apre ulteriori interrogativi che si aggiungono ai precedenti:
1) è stato bandito un procedimento di gara su un progetto con PARERE CONTRARIO della Sovrintendenza?
2) era stato realizzato “un nuovo progetto” secondo le richieste della Sovrintendenza? E perché non è stato inviato alla Sovrintendenza?
3) Quanto sono COSTATI il procedimento di gara ed il progetto privi dei requisiti minimi per potere avere un esito positivo?
4) come si è potuto presentare alla popolazione un progetto come avveniristico, in realtà sapendo che era dotato di PARERE CONTRARIO e non “conforme agli indirizzi più moderni in materia di edilizia scolastica”?
5) Ma soprattutto, come si può ancora oggi (!!!) volere TRASFERIRE a via Capitolo un’intera generazione di STUDENTI sulla base di un nuovo progetto – già presentato alla stampa – che non sarebbe stato ancora presentato al PARERE degli ENTI superiori? (La Sovrintendenza nella sua risposta non accenna al nuovo progetto di cui quindi non dovrebbe avere notizie).
Interrogativi ai quali potranno rispondere solo gli Uffici comunali fornendo a noi ed alla popolazione tutta le notizie di cui ancora non disponiamo. Attendiamo fiduciosi.

Intanto Salvatore Proto, responsabile della Lega in Costiera Amalfitana ha dedicato un plauso a tale iniziativa. “Come volevasi dimostrare… Grazie a Vincenzo Rispoli per l’impegno dimostrato e a questo punto gli esponenti della maggioranza hanno l’obbligo morale di dimettersi!! – scrive Proto su Facebook – Questo è un grave atto perpetrato nei confronti di tutta la cittadinanza maiorese, Hanno fatto una gara d’appalto su un progetto con parere contrario della sovrintendenza!!!”.

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