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Certificazione ISO 13009 per gli stabilimenti balneari: ecco come ottenerla

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Lo standard ISO 13009 è stato emanato nel 2015 e si pone come obiettivo principale quello di disciplinare le modalità con cui gli stabilimenti balneari offrono i propri servizi in assoluta sicurezza e nel rispetto del contesto ambientale in cui operano. Lo standard riguarda principalmente i gestori degli stabilimenti balneari, ma anche di resort, spiagge libere attrezzate, circoli, associazioni sportive.

L’Italia è un territorio di straordinaria bellezza e ha, probabilmente, il primato di avere la più fantastica fascia costiera esistente al mondo.

In un così fantastico scenario gioca un ruolo decisivo il legislatore che in tema di concessioni delle opere marittime, nelle more del recepimento della Direttiva Bolkestein, ha cercato di riorganizzare le regole del gioco con il disegno di legge recante delega al governo per la revisione ed il riordino della normativa relativa alle concessioni demaniali.

Vediamo come attraverso un percorso di evidenza e di imparzialità, si può inserire una certificazione come la nuova norma internazionale ISO 13009 nel contesto normativo che ci riguarda.

L’imprenditore balneare che sceglie di certificare la gestione del proprio stabilimento/attività secondo lo standard internazionale ISO 13009:2015, dimostra a turisti, residenti e amministrazioni locali, una gestione sostenibile delle spiagge, il rispetto di requisiti di qualità del servizio e delle strutture, rispetto dell’ambiente, fruibilità e accessibilità, sicurezza e comportamento eticamenteresponsabile.

Dette prerogative danno non solo un vantaggio competitivo, ma rispondono ai criteri normativi a cui devono attenersi le pubbliche amministrazione nella predisposizione dei bandi, tenuto conto che questi devono ispirarsi “ai criteri di concorrenza, di qualità paesaggistica e di sostenibilità ambientale, di valorizzazione delle diverse peculiarità territoriali, di libertà di stabilimento, di garanzia dell’esercizio, dello sviluppo, della valorizzazione delle attività imprenditoriali e di riconoscimento e tutela degli investimenti, dei beni aziendali e del valore commerciale; quindi, le concessioni vanno assegnate mediante procedure di selezione che assicurino garanzie di imparzialità e di trasparenza, prevedano un’adeguata pubblicità dell’avvio della procedura e del suo svolgimento e tengano conto della professionalità acquisita nell’esercizio di concessioni di beni demaniali marittimi, nonché lacuali e fluviali, per finalità turistico-ricreative”.

 

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