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Mare maledetto a Capri. Muore 17enne, grave un americano di 16 anni.

Una notizia dura da digerire. Il ragazzo in coma annegato in mare a Capri, non ce l’ha fatta. Dopo la sua morte, un altro ragazzo ha rischiato la vita per annegamento. Sedici anni, americano.

L’episodio è accaduto  intorno alle 13.30 di ieri, mercoledì 19 giugno sulla spiaggia di Marina Grande. Improvvisamente il ragazzo è stato colto da un malore e i bagnati l’hanno prontamente tirato fuori dall’acqua per prestargli soccorso. Preoccupati delle sue condizioni di salute, è stato dato l’allarme al 118.  I paramedici lo hanno soccorso, praticando le manovre di rianimazione cardiopolmonare e lo hanno salvato. Una volta stabilizzato sul posto, lo hanno trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Capilupi dell’Isola, per poi trasferirlo successivamente all’ospedale del Mare di Napoli, dove è arrivato a bordo dell’elisoccorso. Giunto nel nosocomio del capoluogo partenopeo, il giovane è stato affidato alle cure dei medici che lo hanno ricoverato e sottoposto a tutti gli accertamenti necessari al caso. Presente durante i soccorsi anche la capitaneria di porto.

In quella stessa spiaggia, il giovane Andrea, ha perso la vita, dopo esser stato trovato privo di sensi e dopo lunghi giorni di coma.

Il cuore del 18enne caprese, che era ricoverato  rianimazione e in condizioni gravissime da venerdì 14 giugno al nuovo Policlinico di Napoli, ha cessato di battere martedì pomeriggio. Tristezza e dolore alla diffusione della notizia, propagatasi rapidamente sull’isola, dove nei giorni scorsi erano state organizzate veglie e momenti di preghiera e dove l’intera comunità caprese e anacaprese si era stretta intorno ai genitori e ai familiari.

Venerdì, nel primo pomeriggio, Andrea era stato soccorso in acqua, davanti alla spiaggia di Marina Grande a Capri, privo di sensi.  Anche lui, come il 16enne americano è stato portato a riva da alcuni bagnanti, che hanno cercato di rianimalo. Intervenuta anche la Guardia Costiera con l’aiuto di un defibrillatore, in attesa dell’arrivo dei paramedici del 118. Il 17enne è giunto  all’ospedale Capilupi, poi immediatamente trasferimento in elicottero al Policlinico in condizioni disperate. Vano, purtroppo, si è rivelato il lavoro encomiabile dei soccorritori. Martedì  infatti la tragica notizia del decesso.

In un primo momento si era ipotizzato un annegamento dovuto a un malore o a una congestione, successivamente è emersa la lesione a una vertebra cervicale. Sarà ovviamente l’autopsia, disposta dal magistrato, a stabilire le cause della morte. Andrea quel giorno, quel maledetto giorno, era in spiaggia con alcuni amici. I ragazzi sono stati ascoltati dalla Capitaneria di Porto, titolare dell’inchiesta, coordinata dalla Procura di Napoli. I militari avrebbero visionato filmati di telecamere di sorveglianza e acquisito i telefonini degli amici. Le indagini faranno luce sulla dinamica dell’accaduto e su eventuali responsabilità.

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