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Arrivano le ferie per macchinisti e capitreno. Previsti nuovi disagi per la Circumvesuviana

Ormai il problema del trasporto pubblico Eav è un dejavu continuo. Ad avere la peggio i poveri pendolari, soprattutto lavoratori ed autisti. Con il caldo, la carenza di macchinisti e capitreno, con macchine vecchie, rotte e rattoppate, ogni giorno la Circumvesuviana è costretta a sopprimere corse e la povera gente si ritrova continuamente ad affrontare problemi e disagi.

Anche ieri sono state cancellate una decina di partenze, poi il guasto alla stazione di capolinea di Porta Nolana a Napoli. Nei precedenti giorni abbiamo parlato dei Pompei e dille migliaia di persone che sono rimaste in stazione per colpa di quel guasto, la settimana scorsa dell’improvviso fuori uso del treno alla stazione di Sorrento che ha portato ritardi nelle partenze per Napoli, e prima ancora dell’incendio alla stazione di Ottaviano, nei paesi vesuviani. Insomma ogni giorno scena da film. Si parla addirittura di frane nei pressi della stazione di Castellammare.

Ieri le soppressioni si sono verificate tutte a causa della carenza di materiale rotabile, ma da luglio il problema principale potrebbe diventare la mancanza di personale. In Circumvesuviana, infatti, i capitreno sono 100 invece di 130, mentre i macchinisti, che dovrebbero essere 150,  sono 120. Il ricorso allo straordinario è sistematico, ma dal primo luglio scattano le ferie e organizzare i turni diventa complicato, se non impossibile.

Eav pensa così ad una riorganizzazione dell’orario di lavoro che consenta al personale di fare più corse nell’ambito della stessa giornata lavorativa. In pratica con il sistema attuale ogni capotreno fa un turno di lavoro di 7 ore e 20 minuti, ma non passa tutto il tempo sui convogli. Ci sono i periodi di disponibilità, quelli in cui si fanno le verifiche, i passaggi da una corsa all’altra. Tempi che ora l’azienda vorrebbe restringere, per fare in modo di mettere il personale più spesso a bordo. Un aumento dello stress, al quale potrebbe corrispondere anche un bonus in busta paga: Eav e sindacati stanno dialogando per trovare un accordo, venerdì è fissato un nuovo incontro.

Un’altra soluzione ipotizzata è quella della chiusura, per luglio ed agosto, della linea Napoli-Pomigliano-Acerra. È una tratta poco frequentata durante la stagione calda e, in realtà, anche nel resto dell’anno. Nata per andare incontro alle esigenze degli operai delle fabbriche (due fermate, Alfa 1 e Alfa 2 sono dedicate proprio ai lavoratori Fiat di Pomigliano), col tempo ha perso appeal fino a diventare quasi deserta. Con la sua momentanea soppressione si potrebbero recuperare quattro corse da spostare, per esempio, sulla linea Napoli-Sorrento, dove la richiesta non manca.

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