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Amalfi e Positano Nella rada della città della costiera arriva il lussuoso yacht Christina O, appartenuto ad Aristotele Onassis fotogallery

Amalfi. Nella rada della città della costiera è ormeggiato uno dei yacht più lussuoso e grandi al mondo, il Christina O, appartenuto ad Aristotele Onassis. A bordo sono saliti tantissimi personaggi famosi, come ad esempio Maria Callas, Jackie Kennedy, Marilyn Monroe, Liz Taylor, Richard Burton e Frank Sinatra. Lo yacht ha ampi ponti esterni, piscina e jacuzzi piastrellate con stupendi mosaici, una palestra, una sala di intrattenimento, tre enormi lounge interni, un ampio salone con camino. Nel 2011 il Christina O è stato sottoposto a restauro nel 2011 ma al suo interno sono stati mantenuti gli oggetti e le fotografie che testimoniano le cronache degli anni passati. Lo yacht ha una lunghezza di 99 metri e può arrivare ad ospitare fino a 34 oltre alle 39 dell’equipaggio, grazie a ben 18 cabine, ognuna contraddistinta dal nome di un’isola greca. Il fiore all’occhiello è la suite padronale di Onassis, rivestita di stucchi veneziani e ampia 75 metri quadrati. Non manca una splendida sala da pranzo con tavoli rifiniti a mano, tovaglie di merletto veneziano e pavimento in marmo incassato. Il ponte poppiero è dotato di una piscina all’aperto con pavimentazione in mosaico, che premendo un pulsante può essere trasformata in pista da ballo, mentre il ponte panoramico ha una piattaforma per l’appontaggio di un elicottero. Lo yacht viene noleggiato con un costo che oscilla dai 45.000 ai 65.000 euro al giorno. Insomma, un lusso per pochi che a noi è dato solo di ammirare, sognando qualche giorno di relax da veri nababbi.

Ma vediamo un po’ la storia del Christina O. Lo yacht fu costruito nel 1943 come fregata della Classe River per la Marina del Canada con il nome HMCS Stormont. Dopo la seconda guerra mondiale la nave venne posta in disarmo nel novembre del 1945 e nel 1954 venne acquistata per 34.000 dollari dall’armatore greco Aristotele Onassis che la trasformò in yacht di lusso, ribattezzandola con il nome della propria figlia Christina e spendendo circa quattro milioni di dollari per il suo riallestimento, realizzando lo yacht privato più elegante e più tecnologico della propria epoca. Alla morte di Aristotele Onassis, avvenuta nel 1975, lo yacht venne ereditato dalla figlia Christina che nel 1978 ne fece dono al governo greco per farne uno yacht di rappresentanza. La nave, ribattezzata “Argo”, venne però lasciata decadere e all’inizio degli anni novanta le autorità greche la misero in vendita per una cifra di 16 milioni di dollari, non trovando però acquirenti. Nel 1996 un statunitense aveva cercato di acquistare il lussuoso yacht, ma in relazione a tale acquisto finì per essere incriminato e condannato per frode fiscale. Nel 1998 lo yacht venne acquistato dall’armatore greco John Paul Papanicolaou e ribattezzato Christina O. Paragonato ad un moderno superyacht del XXI secolo le cabine sono piccole e manca la possibilità di ricoverare imbarcazioni all’interno, cosa che è standard negli attuali yacht, ma per il resto il numero di aree comuni è ampio e il numero di ponti esterni generosissimo. Ai suoi tempi il megapanfilo, uno dei simboli della potenza di Onassis, aveva bagni con rubinetti d’oro e maniglie d’avorio, un caminetto extralarge tempestato di pietre preziose, lavandini in lapislazzulo e un bagno di marmo, quello dell’armatore, con una vasca ispirata a quella del mitico Minosse, re di Creta. Arredato con mobilio Luigi XIV e quadri da museo, inclusi un Rubens, un El Greco, un Renoir. Gli sgabelli del bar davanti alla vetrata panoramica, dove il magnate amava offrire l’aperitivo, sono rivestiti in pelle di balena.

Foto Eugenio Fucito

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