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Allarme per tonnellate di vongole pescate in acque inquinate e vendute nelle pescherie di Napoli e provincia, scattano i controlli

La Procura della Repubblica di Torre Annunziata e la Capitaneria di Porto di Castellammare stanno indagando su un’attività criminale che mette a serio rischio la salute dei cittadini. Sembrerebbe, infatti, che sui banchi di molte pescherie di Napoli e provincia vengano vendute delle grandi quantità di vongole che non rispondono ai requisiti sanitari richiesti poiché provenienti da acque altamente inquinate, come quelle alla foce del Sarno e nei pressi dello scoglio di Rovigliano. Alla base vi è il tristemente famoso fenomeno della pesca di frodo che, purtroppo, è una delle piaghe che flagellano il napoletano, in modo particolare le aree di Castellammare di Stabia e della penisola sorrentina. Proprio lo scorso giovedì è stato tenuto un incontro su questo delicato argomento alla fine del quale si è deciso di adottare una linea dura per contrastare la pesca di frodo che solitamente si concentra sulla raccolta dei datteri, vietata per legge, che consente ai predatori del mare di ottenere grandi guadagni stante l’elevata richiesta degli illegali molluschi che vengono pagati anche centinaia di euro al chilo. Ma cosa c’entrano allora le vongole con i datteri? Il fenomeno della raccolta di vongole in aree inquinate è solo un espediente per spostare l’attenzione degli investigatori su questo nuovo fenomeno consentendo ai datterai di poter operare in modo quasi indisturbato. Sembra, infatti, che mentre un gruppo di pescatori di frodo si dedica alla pesca di vongole presso la foce del Sarno e lo scoglio di Rovignano, attirando l’attenzione della Capitaneria di Porto, un altro gruppo agisce nelle acque del Capo di Sorrento, del banco di Santa Croce , dell’area marina protetta di Punta Campanella e zone limitrofe per poter raccogliere illegalmente i datteri e poi rivenderli ai vari albergatori e ristoratori che ne fanno richiesta. Le vongole, invece, finiscono nelle pescherie di Napoli e provincia, nonostante provengano da acque fortemente inquinate e costituiscano quindi un serio danno per i consumatori. Le pescherie, di contro, le acquistano perché possono pagarle a prezzi stracciati e metterle in vendita a costi concorrenziali rispetto a quelle “legali”. Per questo è molto importante acquistare presso pescherie di fiducia e cercare sempre di indagare per conoscere l’esatta provenienza delle vongole, che dovrebbe essere regolarmente segnalata. Diffidiamo, inoltre, quando vediamo delle vongole in vendita a dei prezzi troppo bassi rispetto al valore di mercato normale. Ricordiamo che è in gioco la nostra salute.

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