Salerno, arrestate 14 persone per corruzione in atti giudiziari: tra questi due giudici tributari

Sono state arrestate 14 persone a Salerno con l’accusa di corruzione in atti giudiziari. Nella fattispecie, la Procura, insieme alla Guardia di Finanza e sotto il coordinamento del pm Elena Guarino e del procuratore aggiunto Luigi Cannavale, ha indagato su ben dieci cause tributarie per un valore di imposta di 15 milioni di euro. Tra gli arrestati anche due giudici tributari, ovvero Fernando Spanò e Giuseppe De Camills. Inoltre figurano 6 imprenditori, 4 consulenti e 2 impiegati. Ora starà alla difesa proporre ricorso al Tribunale del Riesame.

Il Procuratore reggente di Salerno, Luca Masini, ha così commentato: “Le corruzioni erano immediate, abbiamo messo la parola fine. In un un caso, le sanzioni tributarie contestate nell’accertamento ammontavano a sei milioni di euro. In media, le mazzette andavano dai 5 mila ai 30 mila euro, suddivise tra i due impiegati che contattavano gli imprenditori o i loro fiscalisti per proporre le corruzioni. Le somme venivano consegnate in contanti, quasi sempre il giorno prima della decisione. Durante le perquisizioni sono sta sequestrati 50 mila euro in in contanti nell’abitazione di uno degli impiegati e migliaia di euro nell’abitazione dell’altro”. Come confermato dalla pm Guarino: “E’ stato cronometrato che, in un caso, ci hanno messo 4 secondi. La consegna dei soldi avveniva nel vano ascensore della commissione, in casa o comunque in luoghi al riparo da altri”.

Il Procuratore aggiunto Cannavale ha commentato così: “E’ una tristezza, perché il cittadino pensa che esista una giustizia giusta, invece in questo caso era asservita a un interesse. Ma questa, come ha sottolineato il gip, è solo la punta di un iceberg. La corruzione era duplice, per condizionare sia l’iter procedimentale sia l’esito della causa”.

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