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Noemi , il video della sparatoria a Napoli. Santobono , medici-eroi. In preghiera anche fra Amalfi e Sorrento foto

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Noemi , il video della sparatoria a Napoli. Santobono , medici-eroi. In preghiera anche fra Amalfi e Sorrento , in tutta la Campania, anche in Costiera amalfitana, nelle chiese di Positano, Amalfi, Sorrento, Vico Equense, Minori , si fa appello a pregare per Nomei.

Noemi video sparatoria

COSA E’ SUCCESSO LO SPIEGA UN VIDEO

uN killer è appena sceso dalla motocicletta, si avvia verso l’obiettivo con la pistola già in mano. Completamente vestito di nero, con un casco calato sulla testa. Si avvicina fino a pochi centimetri, punta l’arma e spara. Salvatore Nurcaro è fermo, da solo, forse guarda il cellulare. Si accorge di essere finito nel mirino quando ormai ha la pistola puntata alla testa. Scappa, ma il sicario lo insegue e continua a sparare. Sono le 17 circa, il luogo è piazza Nazionale, in giro ci sono decine di persone, tra passanti, automobilisti, commercianti nei negozi. Pieno giorno, il rischio di colpire qualcuno, come poi è successo, è altissimo. Ma il killer gli sta dietro, continuando a premere il grilletto.

Gli sta dietro, continuando a premere il grilletto. Uno dei colpi centra la piccola Noemi e le trapassa i polmoni. Poi il killer torna sui suoi passi, cammina accanto alla bambina ferita e va verso il complice che lo attende sulla motocicletta. In un secondo video si vede il sicario che continua a seguire Nurcaro, camminando con la pistola puntata, sempre sparando. E c’è anche un terzo video, che riprende il punto dove stava Noemi e si vede la bimba a terra. Le immagini hanno preso a circolare anche sulle chat, diffuse tramite whatsapp.

I video sono stati acquisiti dagli investigatori subito dopo la sparatoria e sono state avviate le indagini per risalire all’identità del killer. Si battono senza sosta gli ambienti criminali di piazza Nazionale, regno del clan Contini, nei giorni scorsi sono state effettuate anche delle perquisizioni a carico di alcuni sospetti. Tra le ipotesi dietro quel raid, la pista che porta alla faida che vede contrapposti i Rinaldi e i Mazzarella, che si fronteggiano da decenni e che sono ora impegnati su due fronti caldi: a piazza Mercato, nel centro città, e a San Giovanni a Teduccio, nella periferia orientale di Napoli. Nurcaro sarebbe vicino ai Rinaldi, così come lo era Luigi Mignano, ucciso a San Giovanni a Teduccio a pochi passi dalla scuola Vittorino da Feltre, che aveva sposato la sorella del boss Ciro Rinaldi detto Myway; per quell’omicidio ci sono stati ieri sette fermi, non si esclude un collegamento.

OPERAZIONE AL SANTOBONO DI NAPOLI CON MEDICI-EROI , ORA LA BIMBA ANCORA GRAVE

Medici-eroi che si sono trovati di fronte una situazione difficilissima sono sicuramente da encomiare, Napoli ha avuto un grande slancio di umanità e dimostrazione di professionalità nel mondo sanitario . Al momento le condizioni di Noemi restano “estremamente gravi”, ma la buona notizia è che non è stato colpito il sistema nervoso. Le sue condizioni, dunque, restano immutate rispetto alle ore precedenti, ma la piccola non è ancora fuori pericolo. E’ questo il nuovo bollettino medico diramato dall’ospedale pediatrico Santobono, dove la piccola Noemi, appena quattro anni, si trova da venerdì sera, subito dopo l’agguato di camorra avvenuto a piazza Nazionale e nel quale è stata colpita anche la nonna di cinquant’anni, anch’essa innocente, e ferito gravemente un pregiudicato di trentadue anni, Salvatore Nurcaro, considerato dagli inquirenti il vero obiettivo del killer.

Il quadro clinico della piccola Noemi resta dunque stazionario ed immutato rispetto a ventiquattro ore fa: è ancora grave l’insufficienza respiratoria derivata dal danno ai polmoni, entrambi perforati da una pallottola blindata (il modello “full metal jacket” reso famoso dall’omonimo film di Stanley Kubrick). I medici, dopo aver estratto la pallottola e aver drenato il sangue che si era riversato nei polmoncini della bambina, hanno effettuato anche risonanze magnetiche che hanno, fortunatamente, escluso la compromissione del sistema nervoso centrale e periferico: una notizia positiva in chiave del risveglio della piccola Noemi, si trova in coma farmacologico indotto. Nessuna variazione delle sue condizioni generali nelle ultime ore: Noemi resta dunque sedata e collegata, fanno sapere dal Santobono, al ventilatore meccanico che ne garantisce la respirazione. Il prossimo bollettino medico sulle sue condizioni di salute verrà diramato dall’ospedale Santobono nella giornata di lunedì 6 maggio, a partire dalle ore 11.

Resta grave anche l’obiettivo dell’agguato
Anche il, presunto, vero obiettivo dell’agguato Salvatore Nurcaro resta in gravi condizioni. Il trentaduenne pregiudicato che si trovava fermo sul marciapiede di piazza Nazionale quando è avvenuta la sparatoria, dopo essere stato colpito era rimasto in piedi, provando anche a fuggire: proprio questa circostanza si è rivelata fatale per la piccola Noemi. Il killer lo ha inseguito, sparando all’impazzata tra la folla e ferendo così non solo la bambina di quattro anni, ma anche sua nonna di cinquanta. L’uomo è stato raggiunto da diversi colpi di pistola al torace ed alla gola, e versa in gravi condizioni in ospedale: anche lui lotta in questo momento tra la vita e le morte.

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