AIRC: Aiutiamo la ricerca. TANTI AUGURI MAMMA. Anche a Positano le Azalee contro i tumori

di Pamela Cuomo

Oggi 12 Maggio, in occasione della festa della Mamma, anche a Positano in Costiera amalfitana,  in Piazza dei Mulini , è possibile acquistare l’azalea per aiutare la ricerca. La fondazione AIRC, con l’aiuto e la disponibilità dei volontari, ancora una volta scende in campo per contribuire alla ricerca sul cancro. Regaliamo alle nostre mamma una bellissima piantina, bianca, rosa o rossa, simbolo di gratitudine per tutto l’amore incondizionato che nutrono nei nostri confronti. Buona domenica e serena festa della mamma!

Domenica in occasione della Festa della mamma, l’Associazione italiana lotta al cancro (Airc) vende le azalee per rendere i tumori femminili sempre più curabili.  Per conoscere il banchetto più vicino al proprio domicilio basta andare sul sito www.airc.it.

Cura e ricerca

L’azalea della ricerca non è un semplice fiore, ricordano dall’Airc, ma una preziosa alleata della salute al femminile che, dal 1984 ad oggi, ha contribuito a migliorare la qualità di vita delle donne grazie ai risultati raggiunti nell’ambito della prevenzione, diagnosi e cura del cancro al seno e agli organi riproduttivi. L’iniziativa di solidarietà, volta a finanziare la ricerca scientifica contro i tumori, è giunta alla trentacinquesima edizione per portare nuova linfa al lavoro degli studiosi impegnati a rendere queste forme di cancro sempre più curabili. Il progetto è realizzato in partnership con il Banco Bpm.

La raccolta fondi

La vendita della azalee interessa tutta Italia: dai grandi centri urbani ai piccoli comuni di provincia, ventimila volontari Airc scenderanno in circa 3.700 piazze per dare continuità ai progressi della ricerca attraverso la distribuzione di coloratissime azalee con le quali sarà possibile fare uno speciale regalo a tutte le mamme e a tutte le donne. A fronte di una donazione di 15 euro, insieme a ogni piantina verrà consegnata una guida con informazioni sui più recenti progressi della ricerca, commenti degli esperti e indicazioni sull’importanza di adottare abitudini e comportamenti salutari. Nell’ultimo triennio l’Associazione ha messo a disposizione dei ricercatori più di 32 milioni di euro per studi sulla prevenzione, la diagnosi e la cura del cancro al seno e agli organi riproduttivi. Un impegno straordinario per affrontare queste neoplasie che solamente lo scorso anno in Italia si stima abbiano colpito 68.300 donne.

I progressi contro le neoplasie femminili

Il cancro al seno è il più diffuso, con circa 52.300 nuove diagnosi: di fatto tocca una donna su otto. È però anche il tumore per il quale, negli ultimi due decenni, la ricerca ha ottenuto i migliori risultati, portando la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi a crescere fino all’87%. Un progresso costante, frutto del lavoro dei ricercatori che hanno saputo migliorare i trattamenti, sia in termini di efficacia, sia di tollerabilità, offrendo alle donne una sempre migliore qualità di vita. Un traguardo importante che però non può bastare. Ci sono infatti ancora tante pazienti che aspettano risposte per alcune delle forme più aggressive. Fra queste, il tumore al seno triplo negativo, che colpisce soprattutto in giovane età e contro il quale non sono disponibili terapie mirate, e il carcinoma mammario metastatico, che dalla sede primaria si è diffuso in altri organi. I tumori ginecologici interessano circa 16.000 pazienti. Per i tumori dell’endometrio e della cervice uterina la sopravvivenza a cinque anni ha registrato una crescita costante, arrivando rispettivamente al 77% e al 74%*. Più complessa invece la situazione per il tumore dell’ovaio che risulta difficile da diagnosticare precocemente e spesso presenta un alto tasso di recidiva e di resistenza ai farmaci. Per superare questi problemi i ricercatori AIRC stanno sperimentando nuove combinazioni terapeutiche per ridurre la resistenza ai farmaci. Inoltre stanno focalizzando la loro attenzione anche sull’immunoterapia, in modo da individuare nuovi farmaci capaci di stimolare le risposte immunitarie delle pazienti.

Commenti

Translate »