Sant’Agnello, partita di seconda categoria a porte chiuse. Cava United : “Il calcio è morto e oggi si è celebrata la cerimonia funebre” – VIDEO

Sant’Agnello, Penisola Sorrentina. Una partita decisiva per il campionato di seconda categoria, giocata a porte chiuse, ha costretto la tifoseria ospite a rimanere fuori dai cancelli del Campo dei Pini. La partita tra Piano Pizzeria Lucia Cava United, valeva per la terz’ultima giornata del girone G vedeva infatti contrapporsi due formazioni che dovevano giocarsi il piazzamento nei playoff, decisivi per stabilire quale formazione deve giocare il turno in casa: la partita è terminata 1 a 0 per i santanellesi.

La società ospite, nata e gestita da circa dieci anni attraverso la formula dell’azionariato popolare da parte di tifosi della Cavese, ha pubblicato un lungo post (con video, pubblicato sotto) in cui ha esternato tutta la delusione per questa decisione che ha messo alla porta la vera essenza del calcio, ovvero il tifo, in una struttura come quella del Campo di Via dei Pini che è circondata da abitazioni e non è esente da problemi, nonostante ospiti le partite di una formazione che milita nel campionato di eccellenza. Ecco cosa ha scritto il Cava United sulla vicenda:

Il calcio è morto e oggi si è celebrata la cerimonia funebre.
A Sant’Agnello si è disputata una delle partite decisive del Campionato di 2a Categoria Girone G Campania. Ma, udite udite, si è disputata a porte chiuse.
Per un incomprensibile inghippo amministrativo, ci è stato vietato l’ingresso. La ragione sembrerebbe da ascrivere alle proteste di abitanti e operatori economici del luogo che non gradiscono qualche schiamazzo che dei buontemponi come noi, proprietari e tifosi di una squadra di calcio, avrebbero potuto provocare dalle 10.30 alle 12.30 di una domenica mattina.
Una vergogna inaudita, mai vista in tanti anni di frequentazione degli stadi della penisola. Un assurdo inconcepibile perché un evento sportivo, quand’anche dilettantistico, non ha senso senza pubblico. Perché impedire l’accesso della cittadinanza a un impianto pubblico, di proprietà della cittadinanza, non segue alcuna logica.
Sia chiaro, qui le responsabilità dell’accaduto ricadono su tutte le parti in causa. Sull’Amministrazione Comunale che si prostra alle esigenze di pochi, negando le prerogative di tutti. Sulla società ospitante, che si presta ad utilizzare una struttura che non è in condizioni di garantire i minimi diritti, a cominciare da quelli dei supporters della squadra di casa e, al colmo della sciatteria, non si accorge neanche che il comunicato ufficiale manca del provvedimento adottato. E non ultima la federazione, la quale permette la disputa di un campionato senza la presenza dell’essenza del calcio, i tifosi.
Tutti responsabili tranne noi che, come sempre, ci abbiamo messo il nostro tempo, le nostre energie, il nostro entusiasmo e, come se non bastasse, anche un po’ di risorse per organizzare la trasferta.
Addirittura abbiamo scoperto che sono ben tre anni che questo campo sportivo è gravato da un provvedimento restrittivo che nega l’accesso al pubblico. Fino a stamattina si è chiuso un occhio ma oggi, chissà mai perché, si sono mobilitati Polizia Municipale di Sant’Agnello, addetti alla sicurezza e responsabili della Società Piano Pizzeria Lucia. Tutti schierati a sbarrare l’ingresso alla nostra gente, pericolosamente armata di pane, fiordilatte e sfogliatelle!
La sconfitta che è scaturita sul campo è stata solo il corollario a una giornata illogica, irrazionale, assurda.
Il 7 aprile 2019 è una data che ricorderemo a lungo, molto a lungo.

Questo comunque non sembra essere il primo episodio al campo, infatti oltre alle polemiche che hanno circondato la chiusura ed il rinvio della gara tra Sant’Agnello e Costa d’Amalfi nei mesi scorsi, anche un’altra società di seconda categoria e dello stesso girone ha avuto problemi proprio con una trasferta in penisola, infatti scrivono nei commenti:

Cari Amici del Cava United Football Club su questo campo a “porte chiuse “ un mercoledì di Febbraio alle ore 19 si è disputata Piano Pizzeria-Siano Calcio. I dirigenti della squadra di casa mi hanno avvisato di non portare tifosi al seguito perché gli spalti non erano accessibili. Una volta sul posto ci siamo trovati la tifoseria di casa con bandiere e fumogeni e con un arbitro che ha permesso di disputare la gara nonostante il divieto. Il giovedì successivo con tanto stupore scopriamo dal comunicato di avere avuto una multa per presenza di tifosi ospiti. Tutto assurdo… aspettiamo ancora giustizia

Le lamentele sui social poi prendono di mira sia il comune che la federazione, attaccando sia sull’affidamento del campo che sulle sue condizioni del terreno di gioco:

Oggi giornata nera sotto tutti i punti di vista, a parte la sconfitta maturata sul campo è quello che è successo intorno che ha dell’incredibile. Amministrazione comunale che fitta il campo alle varie compagini e poi manda i vigili urbani a controllare chi deve entrare e chi no sugli spalti. Decisioni cervellotiche di chi non riesce a gestire una situazione in seguito a denunce e querele da parte di cittadini del luogo che non possono o vogliono ascoltare grida, urla, cori o tamburi. Quello successo oggi se viene raccontato e non lo si vive può sembrare non vero ma in Italia succede anche ciò. D’altro canto la federazione permette che avvenga ciò, lascia passare tutto inosservato e senza prendere nessun provvedimento, permettendo che il gioco del calcio venga mortificato in questo modo. Si aggiunge inoltre un terreno di gioco irregolare per una buca presente sulla fascia laterale di oltre due metri di lunghezza ed un dislivello di oltre 10 cm per una larghezza di un metro, dove i calciatori rischiano di farsi male seriamente, a questa si aggiunge una buca davanti alla linea di una delle due porte. Tutto ciò con arbitro, osservatore degli arbitri e commissario di campo presenti.

La replica del Piano Pizzeria
Ieri è successo che è stata applicata la legge a tutti gli effetti e sono nati i “problemi” perché non siamo abituati o preparati questo. La società Cava United ieri ospite al campo Sportivo di Viale dei Pini per la gara di seconda categoria, contro la nostra associazione, che utilizzava il campo per la propria gara casalinga, portava a seguito numerose persone dopo che nei giorni precedenti erano state fatte le giuste comunicazioni da parte nostra nei loro confronti, dove spiegavamo che la gara era a porte chiuse (come riportato dalla F. I. G. C. in tutti i comunicati da settembre ad ora) ed era vietato l’accesso a tutti coloro che non erano presenti nella distinta di gara, come fatto con amici, parenti e altre persone a seguito della nostra squadra. A tale comunicazione la società Cava United non ha dato nessun peso, portando ugualmente a seguito un gruppo di persone che all’ingresso dell’impianto sportivo si dichiaravano tutti soci della società. A questa situazione va aggiunto che la società sportiva G. S. S. Piano P. L. metteva a disposizione steward autorizzato con tutti i certificati idonei, per garantire il servizio delle porte chiuse.

L’amministrazione comunale di Sant’Agnello ha sempre dato la disponibilità della struttura a noi come ad altre società con l’unica condizione delle porte chiuse. In parte ci siamo sempre riusciti, salvo qualche episodio dove non si è riuscito a garantire ciò e ce ne assumiamo noi la responsabilità per quelle rare volte, ma nel caso di ieri, ripeto è stato applicato il regolamento della struttura come andava fatto e la società Cava ne era al corrente.

L’amministrazione comunale ha mostrato grande sensibilità nei nostri confronti che rappresentiamo un altro comune e non aveva nessun obbligo nel farci utilizzare la struttura, ma ha voluto concederci questa opportunità per far fare sport a ragazzi che hanno voglia di divertirsi e giocando a calcio senza farsi prendere da altre distrazioni. È giusto dire che il calcio necessita dei tifosi, ma in questo caso è giusto anche garantire ad un vicinato, la giusta quiete.

Altri commenti sono giunti poi sul post pubblicati dal Cava United Football Club:

Paolo Pecoraro Mario Iaccarino sconcertante questa risposta dove si legge che si applica la legge. Quale legge? Le rammento che dopo la nostra gara è stata svolta un’altra gara con pubblico regolarmente presente, come giusto che sia. Quale legge è stata applicata in tal caso? Inoltre si rende conto che giocate su un campo non regolare dove è presente sulla fascia laterale una buca dove i calciatori possono subire seri danni? Attendo di conoscere la legge applicata e la contro legge per gli spettatori della gara successiva. 

 

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