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Positano: Janus River ospite del Sindaco De Lucia. Intervista esclusiva di Positanonews fotogallery

Janus River arriva anche a Positano, in Costiera Amalfitana.

Dopo un saluto al sindaco di Minori, Andrea Reale,  oggi Janus River, l’uomo che da 18 anni gira il mondo il bicicletta e ha deciso di far tappa nella nostra splendida città, ha incontrato il Sindaco Michele De Lucia per un saluto per poi ripartire in sellaa sua compagna di viaggio: la sua bicicletta.

Noi di Positanonews l’abbiamo incontrato e ci ha detto che per lui Positano è un posto bellissimo, ma il traffico ed il caos sono davvero un problema, infatti ha avuto difficoltà nel viaggiare.

Ci ha raccontato di aver alloggiato nell’Hotel San Pietro, ospite della Federalberghi, e di aver trascorso un bel pernottamento ed un momento davvero bello, cosiderando quest’albergo il migliore d’Italia. L’unica pecca i troppi autobus: “Positano è davvero bella, ma il traffico e gli autobus sono un problema. Trovate una soluzione che è un vero peccato.”

La sua storia è davvero particolare.

Il suo viaggio comincia il giorno di capodanno, all’età di 63 anni.  La sera del 31 dicembre del 1999, infatti, come colto da folgorazione, decise che doveva cambiare vita. Il giorno dopo prese la bicicletta, una mountain bike di 20 chili piuttosto resistente, riempì un borsone con lo stretto necessario, e iniziò a pedalare per le strade del mondo. Dopo 18 anni non si è ancora fermato e non ha nessuna intenzione di farlo. In questi mesi potreste incontrarlo in qualche strada secondaria del Meridione d’Italia. Sta scendendo lungo la Penisola, direzione Calabria. Poi risalirà, verso Campania e Lazio. «Conto di arrivare a Roma in primavera, a maggio. A giugno mi imbarcherò su una bananiera e scenderò in Venezuela». E da lì ancora verso sud, giro del Sudamerica con destinazione Patagonia.

Ad un intervista con il Corriere della Sera ha affermato di pedalare per circa 20 chilometri al giorno. Ovviamente, per una persona di 81 anni come lui, questo è un bel po’ di cammino. Quando trova una salita preferisce spingere la bici a mano per non andare sotto sforzo.

Ogni mattina un nuovo orizzonte, ogni sera lo stesso letto. «Non proprio letto, un sacco a pelo. L’ultima volta che ho dormito con cuscino e lenzuola è stato la notte di Capodanno del 1999 nella mia casa a Fregene. Ora trovo quasi sempre un albergo, un agriturismo o un convento che mi ospita, ma io preferisco dormire dentro il mio sacco a pelo». È il vero miracolo di Janus, che parla come il papa polacco. Aver creato una catena infinita di solidarietà e di simpatia. «Devo ringraziare la Federalberghi, la Coldiretti e i Cappuccini. Con il passaparola e qualche telefonata in anticipo trovo sempre qualcuno che mi offre dove stare o mangiare». È sempre stato così, sin dal primo giorno, dall’alba del nuovo Millennio. «Mi imbarcai per le Canarie, passando per Barcellona. Poi andai verso nord, in Norvegia, quindi in Russia. Ho viaggiato in Crimea e per tutta la Siberia, in inverno lì fa freddo, devi stare fermo, non puoi mica andare in giro».

Il suo obiettivo è quello di arrivare in Cina per il 2028.

Dopo il suo viaggio in giro per l’America nel 2016 decise di tornare in Italia, quello che considera il suo paese.

Non chiedertegli mai del suo passato perché con un sorriso cambierà discorso. Ha affermato di riucire a vivere la sua vita con soli 3 euro al giorno. La sua dieta quotidiana è semplice e ripetitiva come le giornate in bicicletta. «Pranzo una sola volta al giorno, in genere con un piatto di pasta. Mangio poca carne, e soltanto se so che non proviene da allevamenti che sfruttano gli animali. La sera mi basta mezzo chilo di frutta. Colazione immancabile con cappuccino e bombolone alla crema gialla. Adoro il bombolone…».

E con due telefonini: «Con le tariffe che ci sono adesso mi costano pochissimo». I cellulari sono fondamentali al pari delle due ruote. Lui che ha lavorato come organizzatore di eventi, sta mettendo in scena il suo più grande spettacolo. E grazie a contatti e telefonate riesce sempre a trovare non solo ospitalità ma anche una discreta visibilità. Gli albergatori fanno a gara per averlo da loro la sera, i ristoratori offrono pasti generosi in cambio di una foto da mettere in bacheca o postare sui social. Ed è possibile seguire il suo viaggio, le tappe, le soste, gli incontri e gli addii, attraverso la scia di articoli sui giornali locali. «Faccio almeno un’intervista ogni tre giorni — ammette Janus —. Solo tv o stampa locale, per quelli nazionali aspetto di arrivare a Roma. Il Corriere della Sera è un’eccezione». Sotto ogni campanile c’è quasi sempre un sindaco in fascia tricolore pronto ad accoglierlo e augurargli buon proseguimento.

In questo caso a dargli ospitalità il sindaco di Positano.

Buon viaggio Janus, alla prossima!

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