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Gattopardo a Capri. La Primavera è sfiorita

Gattopardo a Capri. La Primavera è sfiorita . Si avvicinano le elezioni dopo mesi di contestatissima amministrazione, sull’isola azzurra, perla della Campania, scrive Gigi Di Fiore de Il Mattino di Napoli come inviato a Capri, un servizio che fa riflettere.

La «Primavera» è sfiorita dopo cinque anni. Capri, assalita da piccole imbarcazioni che dalla costiera sorrentina trasportano turisti da mordi e fuggi, ritorna al passato. A due giorni dalla presentazione delle liste per le prossime elezioni comunali si ripropongono scontri tra gli esponenti politici di sempre. A 75 anni torna Costantino Federico, imprenditore delle televisioni e degli alberghi, sindaco per tre volte fino al 2004. Ma torna anche Marino Lembo, funzionario della Sippic, l’azienda elettrica dell’isola, in passato assessore e vice sindaco nelle amministrazioni guidate da Federico e poi sindaco per pochi mesi. È il «tornano tutti», mentre la lista che cinque anni fa venne battezzata «Primavera» perchè piena di giovani di belle speranze guidati da Gianni De Martino, dipendente comunale a lungo dirigente dell’ufficio tecnico, scompare. L’esperimento è fallito e alle urne si torna al passato.
L’AGO DELLA BILANCIA
Il sindaco uscente, Gianni De Martino, non si ricandida. E la sua lista non c’è più. Lui giudica l’accaduto con serenità, come se ogni cosa fosse stata pianificata. Spiega: «Era stabilito che mi sarei fatto da parte dopo 5 anni. Senza rammarichi, né rimpianti. La mia lista ha perso qualche pezzo per strada, ma almeno abbiamo provato a ringiovanire la politica caprese. Nelle prossime ore chiuderemo l’accordo per sostenere il candidato sindaco, cui si affiancheranno alcuni dei giovani candidati cinque anni fa».
Quel candidato sindaco è Costantino Federico. Dopo aver incassato il rifiuto del sindaco uscente di Anacapri, Franco Cerrotta, e aver proposto invano accordi con Marino Lembo, suo sfidante cinque anni fa, l’uscente De Martino sta definendo l’intesa con Costantino Federico. Che, pieno di entusiasmo per la nuova avventura che lo rimette in pista dopo 15 anni, dice: «Io il passato? Diciamo che sono un usato garantito. Ho esperienza sufficiente per poterla condividere con dei giovani. Ci sono tante cose da fare per l’isola. In primo luogo, calmierare l’afflusso di turisti con un numero chiuso graduale».
Non si meraviglia Sergio Gargiulo, presidente dell’associazione albergatori capresi. L’isola regno dei gattopardi, che come l’araba fenice si risollevano e ritornano? Dice Gargiulo: «Vero che di volti nuovi da anni non se ne vedono. Ma Costantino Federico che torna può portare un tasso di esperienza a dei giovani che, comunque, qualcosa hanno fatto. Penso al Capri film, penso alla realizzazione del campo sportivo. Gli albergatori sono disposti a lavorare con tutti, basta che sia per il bene di Capri».
E sui ritorni, l’ago della bilancia è sempre lui, Ciro Lembo, dipendente in pensione della Sippic. È stato in passato sindaco per poco, nonché assessore; il suo accordo con De Martino diede la vittoria alla lista «La Primavera» contro la lista di Marino Lembo. Li divisero appena 40 voti. Ciro Lembo si schermisce: «La rottura, con due assessori che hanno lasciato, fa dire addio alla lista Primavera che è morta. Stavolta l’accordo è con Marino Lembo che ci riprova dopo la sconfitta di cinque anni fa».
CORSI E RICORSI
Ciro Lembo è un altro eterno della politica caprese, già in giunta con Costantino Federico. Aggiunge con orgoglio: «Fui io a promuovere la tassa di sbarco, che ora frutta due milioni di euro alle casse comunali». Il suoi candidato sindaco è Marino Lembo, che non è certo un volto nuovo e spiega: «Probabilmente questo nuovo, a Capri come altrove, non ha prodotto grossi talenti. Nel bene e nel male i capresi votano chi conosce i problemi dell’isola a fondo. La Primavera, scomparsa, torna con altro nome con Costantino Federico. Nella nostra lista avremo molti giovani. Va affrontato il problema del turismo quotidiano che fa approdare dalla costiera sorrentina una media di 140 imbarcazioni al giorno».
La migliore gestione degli arrivi dei turisti, i trasporti, l’eventuale area marina protetta, le frane sulla chiusa via Krupp sono alcuni dei soliti, e ricorrenti, temi dell’isola. Nulla di nuovo, anche in questa campagna elettorale. Tanto che Costantino Staiano, presidente del consorzio dei pulmini turistici, ricorda: «Mi candidai nel 1999 con una lista di giovani. Perdemmo male. Cercai di rinnovare la realtà politica caprese, senza successo. Forse i giovani sono poco motivati perchè qui la situazione presenta meno difficoltà economiche rispetto ad altre zone».
I CAPRESI
«Chiunque vincerà, dovrà affrontare il problema dei trasporti, o del decoro urbano» dice Luciano Bersani, rappresentante dei commercianti capresi. Nomi nuovi? «Dove sono, non se ne vedono da anni, aspettiamo le liste» aggiunge. È molto arrabbiato, invece, Silvio Staiano, patron di Capri watch. Con disincanto dice: «Costantino Federico aveva visioni all’avanguardia, che non riuscì a concretizzare. Mi preoccupa che la sua candidatura sia nata dall’offerta delle macerie della Primavera, una lista che, dopo aver portato Capri alla rovina, non ha trovato nessuno disposto a candidarsi sindaco, proponendosi a Marino Lembo, ora suo avversario. Mi auguro che Costantino Federico tenga fuori dal suo gruppo i responsabili di questo declino». Vista così, l’isola dai 7300 residenti e 5500 votanti, l’isola nota in tutto il mondo e dai fatturati sicuri, sembra chiusa in se stessa con i suoi gattopardi di sempre. Già perchè, negli ultimi 30 anni, i sindaci sono stati sempre quelli che stanno per sfidarsi ancora alle elezioni del mese prossimo.

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