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Vico equense droga anche in ovetti kinder

Cocaina nascosta negli ovetti Kinder. Al posto della sorpresa droga da vendere a 120 euro al grammo. In poche ore un pusher a Capodanno intasca duemila euro da spendere a cena. Un fiume di denaro incassato dal clan Di Martino a Gragnano, profitti dello spaccio nella ricca penisola sorrentina. È Fabio Di Martino, il figlio del boss Leonardo in carcere per camorra, a gestire l’organizzazione dividendo al 50% i guadagni con Mario Molinari, il fratello della madre, che per tutti gli uomini e le donne dell’organizzazione è “zio Mario”. Lo chiamano tutti così nelle telefonate e nelle conversazioni intercettate a casa sua. È nel suo appartamento di Moiano, un po’ più in alto della piazza di Vico Equense, il quartiere generale da cui parte ogni tipo di droga per soddisfare le richieste in pub e locali a Sorrento. Marijuana arrivata da Faito, ma anche cocaina e altri tipi di stupefacenti acquistati in viaggi all’estero. Questo il quadro ricostruito dall’inchiesta della Procura di Torre Annunziata che ha portato 14 persone in cella e 3 agli arresti domiciliari, 27 gli indagati per i cento episodi ricostruiti dagli inquirenti. Indagini partite per trovare un riscontro alla possibilità che Mario Molinari stesse preparando un attentato nei confronti di un poliziotto di Sorrento. E, invece, quelle intercettazioni dimostrano l’esistenza di una vasta rete di insospettabili che si rifornivano nella casa di “zio Mario” a Vico. In particolare a bussare alla sua porta era Luigi Cioffi, che si serviva dell’appartamento del nonno morto di Filippo Caccioppoli per preparare le dosi. Poi spesso il ruolo di contattare i clienti a Sorrento toccava ad una ragazza considerata insospettabile. Era Viviana De Liso il volto pulito del gruppo, che però sapeva anche provocare terrore quando doveva minacciare chi cercava di non pagare. “Ti faccio fare una Madonna di Pagliara da cinque o sei ragazzi” il messaggio esplicativo a chi provava a fare il furbo. Un traffico, con profitti elevatissimi, interrotto dagli arresti di ieri mattina quando Vico Equense è stata messa sotto assedio dai carabinieri e i pusher di professione hanno scoperto che i guadagni facili alle dipendenze della cosca di Gragnano erano finiti.

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