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SORRENTO/CASTELLAMMARE: FESTA DEL PAPÀ IN TRIBUNALE – PADRE SÌ, MA PER SENTENZA

Lui è un imprenditore di Sorrento, sulla mezza età. Lei un’avvenente quarantenne con la quale l’uomo avrebbe avuto una storia d’amore proibita. Peccato che una volta scoperta la gravidanza, cinque anni fa, pare che l’uomo non l’abbia più voluta sentire. La donna avrebbe insistito tempestandolo di messaggi e telefonate, contattando anche la famiglia del presunto padre di suo figlio. Niente da fare. L’imprenditore non solo non avrebbe voluto sentire ragioni, ma l’avrebbe anche denunciata per stalking. Non ci sarebbe stato, quindi, altro modo per proseguire se non in un’aula di tribunale. Detto fatto. Ieri, nel giorno della festa del papà avveniva qualcosa di completamente in apoteosi con il 19 marzo, si sarebbe svolto il tutto nell’aula del tribunale di Torre Annunziata. Il cinquantenne avrebbe dovuto già da tempo prestarsi al test del dna presso il laboratorio di genetica medica dell’Università di Napoli, ma non l’avrebbe mai fatto presentando ogni volta certificati medici che attesterebbero che non era nelle giuste condizioni di salute per potersi sottoporre al test. Tuttavia secondo la difesa della donna – presa in carico dall’avvocato Francesco Schettino – il giudice lo inchioderà: se non si sottoporrà al test per più di due volte senza alcuna motivazione valida, i giudici possono dichiarare il tacito riconoscimento della paternità. Come sancito dalla Cassazione con diverse sentenze. Insomma, una situazione veramente grottesca, che non sarebbe finita qui, tanto è vero che l’imprenditore affermerebbe di non conoscerla affatto, quando lei controbatterebbe di averle preso anche una casa in affitto. Una storia dai contorni degni di una commedia tragicomica, laddove sullo sfondo c’è lui: un bambino di cinque anni che non avrebbe mai potuto abbracciare suo padre. Il procedimento è penale e le accuse per stalking nei confronti della donna potrebbero essere attenuate dalla condizione della donna di essere stata abbandonata durante la gravidanza, e al contrario, le accuse che pesano sul cinquantenne potrebbero aggravarsi.

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