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Sant’Agnello, operazione antidroga in Penisola Sorrentina: Michele Vitiello ringrazia le Forze dell’Ordine

E’ stato uno dei pochi a ringraziare le Forze dell’Ordine dopo la maxi operazione antidroga in Penisola Sorrentina. Michele Vitiello, giovane attivista politico operante non solo nella sua Sant’Agnello, ma su tutto il territorio, ha lasciato questo messaggio sulla sua bacheca Facebook: “Grazie alle Forze dell’Ordine un duro colpo alla camorra e allo spaccio di droga in Penisola Sorrentina. 17 arresti e 29 indagati. Nel frattempo pensiamo alle politiche di prevenzione”.

Ricordiamo, la notte tra domenica e lunedì è stata finalizzata una vasta operazione dei Carabinieri. Un elicottero ha sorvolato per tutta la notte il territorio della Penisola Sorrentina, girando avanti ed indietro, insieme a decine di veicoli che hanno attraversato le strade cittadine. Un’operazione per stanare le piantagioni a fini di spaccio, coltivazione e produzione di stupefacenti. Eseguita dai carabinieri della compagnia di Sorrento, agli ordini del capitano Marco La Rovere, l’operazione corona un’inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata nel corso della quale sono state effettuate decine di riscontri, intercettati e sequestrati carichi di cocaina, hashish e marijuana, individuate e distrutte migliaia di piante di cannabis coltivate nelle zone impervie del Monte Faito, identificati mandanti e autori di spedizioni punitive contro spacciatori concorrenti. Le indagini culminate nella retata odierna, hanno preso il via all’inizio del 2018 da alcuni incendi di auto e piccoli danneggiamenti verificatisi negli ambienti degli spacciatori di Vico Equense. I carabinieri, grazie anche all’ausilio di intercettazioni ambientali, telefoniche e telematiche, hanno appurato il tentativo di invasione territoriale in atto. Le indagini hanno in particolare ricostruito centinaia di cessioni di droga, trasferimenti di stupefacente, ingenti pagamenti di contanti a produttori e fornitori, aggressioni tra malavitosi proprio per ottenere il controllo criminale del territorio. L’inchiesta ha portato a 26 arresti.

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