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Lucio Ronca espone a Cava de’Tirreni nella collettiva “Tutti i frutti del Colore”,

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Dopo Pordenone e prima di Napoli, Roma e Milano, fa tappa a Cava de’ Tirreni, la mostra collettiva itinerante “Tutti i frutti del Colore”, presso il complesso monumentale di San Giovanni, a Corso Umberto I, l’esposizione resterà aperta al pubblico fino al 27 marzo. Un’unica tela immaginaria che unisce e cambia materia a seconda dell’artista che l’utilizza per interpretare la sua creatività attraverso il colore. Una tela, quindi che si diventa ceramica, seta, vetro o in una sola espressione lo spazio progettuale che accoglie le opere dei maestri
Lucio Afeltra, Giancarlo Caneva, Comellart.63, Giuseppe Fanfani, Carmine Lamberti (Fusioni in Vetro),
Lucio Ronca, Cesare Serfino. Un’occasione unica e straordinaria di ammirare in un unico percorso le opere di artisti di spessore internazionale che
che nel loro ricco, nutrito e prestigioso cammino professionale hanno fatto del colore uno degli elementi essenziali ed ora ne espongono i “frutti” perché “ogni genere di conoscenza inizia e prende corpo all’interno di un pensiero che è esistenza e supporto del pensare artistico”. Alcuni di loro giocano in casa. Come Carmine Lamberti, cittadino cavese che raffigura l’universo sulla speciale tela del vetro fusione dove esplosioni di colori a contrasto si affrontano in un gioco veloce creando forme desiderose di muoversi oltre imposti confini circolari. Salernitani di origine anche gli artisti Lucio Afeltra, poliedrico pittore che ha sempre percorso la strada dell’arte contemporanea e Il maestro ceramista Lucio Ronca le cui opere arrivano come esplosione di forme, segni e colori in contemporanea agli occhi e al cuore.” È con grande orgoglio – ha detto il maestro Ronca, che è anche presidente territoriale della Cna, l’associazione degli artigiani salernitani- che partecipo a questa collettiva al fianco di nomi illustri del panorama artistico non solo nazionale, in un’esposizione che a voler utilizzare le parole di Adorno ci fa sentire comunità artistica legata al senso materiale ed allo sviluppo psicologico ed artistico del Colore” . Il più lontano è Giancarlo Caneva, originario di Udine ma noto ovunque per la sua capacità far viaggiare l’osservatore lungo frequenze fantastiche in cui vige la combinazione magica di colore e luce su paesaggi, che conservano solo in minima parte la loro fisicità. Mentre torna a Salerno, ma per mostrare il suo lato artistico, Giuseppe Fanfani, ex componente del Consiglio Superiore della magistratura che non meno di un anno fa aveva ricevuto il premio Lumen et Magister della Scuola Medica Salernitana, nel duomo di Salerno, per l’impegno giuridico istituzionale e culturale. Infine, ma non ultimo il percorso incontra la creatività di Comellart.63 e di Cesare Serafino, che rientrano a pieno titolo in quell’ ortus concluso,
campo fertile del gestaltico pensare, che nella mostra “Tutti i frutti del Colore” racchiude in un unicuum espositivo “diverse storie, precise identità e l’insieme dell’ agire comune dato dall’essere pittori ed artisti che si riconoscono come tali e si proiettano verso il mondo”

Giocano in casa, perché salernitani di origine gli artisti Lucio Afeltra, poliedrico pittore che ha sempre percorso la strada dell’arte contemporanea e Il maestro ceramista Lucio Ronca le cui opere arrivano come esplosione di forme, segni e colori in contemporanea agli occhi e al cuore.” È con grande orgoglio – ha detto il maestro Ronca, che è anche presidente territoriale della Cna, l’associazione degli artigiani salernitani- che partecipo a questa collettiva al fianco di nomi illustri del panorama artistico non solo nazionale, in un’esposizione che a voler utilizzare le parole di Adorno ci fa sentire comunità artistica legata al senso materiale ed allo sviluppo psicologico ed artistico del Colore” . Il più lontano è Giancarlo Caneva, originario di Udine ma noto ovunque per la sua capacità far viaggiare l’osservatore lungo frequenze fantastiche in cui vige la combinazione magica di colore e luce su paesaggi, che conservano solo in minima parte la loro fisicità. Mentre torna a Salerno, ma per mostrare il suo lato artistico, Giuseppe Fanfani, ex componente del Consiglio Superiore della magistratura che non meno di un anno fa aveva ricevuto il premio Lumen et Magister della Scuola Medica Salernitana, nel duomo di Salerno, per l’impegno giuridico istituzionale e culturale.
Antonio Di Giovanni

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