Costiera Amalfitana: La petizione contro i bus arriva in Parlamento.

Poche ore fa abbiamo pubblicato l’interrogazione a risposta scritta dell’onorevole Luigi  Casciello, deputato di Forza Italia, che è stata inoltrata questa mattina ai Ministri della Salute, dei Trasporti, dei Beni Culturali e dell’Ambiente.

La petizione contro i bus, quindi, è arrivata anche al Governo.

Intervenga il governo per fermare i pullman granturismo in Costiera Amalfitana, veri ecomostri a 4 ruote che deturpano “l’amenità dei bucolici e caratteristici paesini”e intasano la Statale 163 bloccando le vie di fuga. Questa è la richiesta dell’Onorevole Casciello.

l parlamentare porta sui tavoli della massime istituzioni nazionali le istanze della petizione online, lanciata il 9 marzo scorso su Change.org dal Coordinamento Associazioni della Costiera Amalfitana, che in pochi giorni ha già raccolto quasi 5 mila adesioni.

Sono in tanti tra associazioni di operatori turistici, residenti e semplici cittadini ad aver chiesto a gran voce di limitare/vietare l’uso di tali bus turistici di grandi dimensioni, sostituendoli con minibus che consentano la scorrevolezza e, soprattutto, la sicurezza del traffico veicolare”, scrive l’onorevole Casciello nella sua interrogazione parlamentare. Sollecitando i ministri ad “accelerare la soluzione di questo annoso problema, anche prevedendo l’istituzione di un tavolo permanente fra Comuni, Province, Regioni e Ministeri”.

L’Onorevole, tuttavia,  avverte che “l’adozione delle azioni necessarie volte a porre fine senza indugio alle criticità che violano le normative vigenti in materia di Sicurezza e di Protezione Civile, anche attraverso l’adozione di un piano traffico straordinario”, non deve intaccare la “morfologia del territorio”. 

La quale“non può essere assolutamente modificata nella sua peculiare struttura, ma essere rispettata in quanto un unicum”.

Niente nuove gallerie in un ecosistema fragilissimo, quindi, ma“il contingentamento dei flussi veicolari e la razionalizzazione del transito dei bus turistici” attraverso“aree di interscambio dove consentire il trasbordo dai mezzi di grandi dimensione a quelli di dimensioni più gestibili”. 

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