Cava de’ Tirreni. Servono infermieri e operatori, ma nessuno risponde all’appello

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Cava de’ Tirreni. Servono infermieri e operatori, ma nessuno risponde all’appello Pochi infermieri ed operatori socio sanitari: si riaprono le graduatorie per gli avvisi pubblici, ma nessuno risponde agli annunci. «Siamo di fronte ad un vero e proprio paradosso – spiega Gaetano Biondino, rappresentante sindacale della Cisl nonchè coordinatore dell’ area chirurgica del Santa Maria dell’Olmo – Dopo mesi di battaglie sindacali per l’emorragia cronica di infermieri ed oss, oggi abbiamo ottenuto la riapertura delle graduatoria degli avvisi pubblici in attesa dell’avvio della procedura concorsuale. Eppure nessuno risponde. Crediamo che sia un problema di comunicazione. Mi spiego, i nominativi in graduatoria possono aver cambiato numero telefonico o indirizzo mail». Da qui una sorta di appello: «Chiunque è interessato e si trova in graduatoria può rivolgersi all’ufficio concorsi in direzione ed ottenere tutte le informazioni necessarie». In pratica si tratta di un vero e proprio caso: i posti ci sono, gli avvisi pubblici pure, ma i candidati in graduatoria non rispondono alla chiamata di lavoro. È un impiego a tempo determinato in vista del concorso, ma è in ogni caso un’occupazione che, tra l’altro, fa punteggio. Al momento, però, i posti restono vacanti e le carenze in organico rimangono ancora preoccupanti. Come anticipato dallo stesso sindacalista Biondino, entro il primo aprile saranno terminati i lavori di ristrutturazione delle sale operatorie dell’ospedale cavese. Terminata l’opera di ammodernamento, l’attività chirurgica non potrà ritornare ancora a regime perchè manca il personale. «Le sedute degli interventi di elezione (programmati) – precisa Biondino – saranno dimezzate perchè mancano gli infermieri e gli oss. Saranno coperti solo i turni della mattina». Stando a quanto riferito dagli stessi rappresentanti sindacali, le carenze di organico riguarderebbero tutte le divisioni con più criticità al pronto soccorso e nelle sale operatorie. «Ai pensionamenti per così dire fisiologici si sono aggiunte le richieste di pensionamento con quota cento – spiega Biondino – che hanno reso ancora più grave l’emorragia di personale». Dopo un primo stop, nei giorni scorsi si è deciso per la riapertura degli avvisi pubblici in attesa delle procedure concorsuali. La notizia era stata salutata con grande ottimismo, ma ora c’è un nuovo nodo da sciogliere. «Ripetiamo ci sono problemi di comunicazione. Non tutti sanno della riapertura delle graduatorie. Non tutti sanno di essere stati chiamati. Chiunque è interessato può rivolgersi all’ufficio concorsi».

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