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Vico Equense. Ruspe pronte, presto 5 demolizioni

 E’ caccia all’abusivismo a  Vico Equense , dove le ruspe sono definitivamente pronte a rimettersi in moto. Ci sono nuovi ordini per gli abbattimenti.

Per la verità,  come scrive Metropolis, di demolizioni, ce ne sono decine in agenda, ma per diverse opere ritenute fuorilegge sono ancora in corso i contenziosi amministrativi dianzi ai magistrati di Tar della Campania e Consiglio di Stato. Diverso invece il discorso per le ultime ordinanze di demolizione e rimessa in pristino dello stato dei luoghi emesse dal Comune di Vico Equense: potrebbero divenire esecutive a stretto giro e riguardano abitazioni private, manufatti con destinazioni abitative ancora non ultimate ed ampliamenti irregolari di cinque proprietà situate nelle frazioni collinari.

Il Comune, nei giorni scorsi, ha “vistato” ulteriori cinque ordinanze a carico di privati. I quali, nel corso dei controlli anti-abusivismo, sono stati pizzicati con le mani nella marmellata da carabinieri, vigili urbani e tecnici dell’ente municipale. Senza dimenticare che rimane aperto un altro fronte abbastanza corposo: quello del monte Faito. Anche a mezzo social, di recente, il presidente dell’ente parco dei Lattari, Tristano Dello Joio, ha annunciato che è imminente una vera e propria operazione contro il mattone selvaggio sul gigante buono che domina dall’alto Vico Equense. Tutto ovviamente sotto il coordinamento della Procura di Torre Annunziata: ci sarà, a quanto pare, una sorta di censimento di tutti gli immobili presenti sul Faito. Al termine degli accertamenti, verrà stilata la lista delle strutture abusive. Si sospetta, non a caso, che l’ondata di costruzioni fuorilegge che ha già interessato altre frazioni collinari possa riguardare pure il Faito.

Nel frattempo, a proposito di abbattimenti e demolizioni,

l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Andrea Buonocore continua a duellare dinanzi ai giudici civili del Tribunale di Torre Annunziata con tutti coloro che hanno subìto in danno gli abbattimenti e non hanno ancora rimborsato il Comune di Vico Equense.

Di recente, a proposito di demolizioni non saldati, l’amministrazione Buonocore ha avviato approfondimenti su tre casi in particolare, abbastanza spinosi. Il primo riguarda l’abbattimento di un fabbricato situato in via Lavinola per un valore complessivo di circa 160mila euro. Il Comune, forte di un mutuo acceso con la Cassa depositi e prestiti, ha dovuto spendere circa 130mila euro. E finora non è stato saldato. L’avvenuta demolizione delle opere fuorilegge risale addirittura al 2013. Il secondo caso di un’opera fuorilegge abbattuta con il Comune costretto ad anticipare i fondi riguarda il famoso ristorante O Saracino della frazione di Seiano. A seguito di una convulsa battaglia legale, la famiglia Aiello ha dovuto dire addio al suo storico locale complici anche gli innumerevoli ricorsi alla giustizia amministrativa presentati dal consigliere regionale di Forza Italia Flora Beneduce e dal marito Armando De Rosa. In questo caso il credito che deve riscuotere l’amministrazione Buonocore è di complessivi 130mila euro. Poi chiude la lista la demolizione dell’Ecomostro di Alimuri. Mancano all’appello 427mila euro. Somma riconducibile ai proprietari dell’immobile, una società gestita all’imprenditrice Margherita Masullo, imparentata con l’europarlamentare del Pd Andrea Cozzolino. Il totale è di più o meno settecentomila euro.

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