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Sorrento. Su Le Tore un piano per 2700 alberi affidato in Toscana, ma si tenga alta l’attenzione foto

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Sorrento. Su Le Tore un piano per 2700 alberi, ma si tenga alta l’attenzione . Abbiamo parlato dell’incuria e degli incendi oltre a una tempesta di vento a novembre che ha distrutto un migliaio degli alberi dell pineta che hanno reso impraticabile una piccola area di questo polmone verde della Penisola sorrentina al confine con Massa Lubrense di fronte Capri e l’isola de I Galli di Positano . La   giunta comunale Cuomo  ha affidato all’ufficio tecnico guidato da Alfonso Donadio l’incarico di stilare un progetto di riqualificazione dell’area affidandosi ad una società che si trova in Toscana  “diradamento, cioè l’eliminazione degli alberi devastati dagli incendi dell’estate 2017 in modo tale da garantire più spazio e un migliore sviluppo a quelli rimasti in vita. Rimozione in vista anche per le piante pericolanti perché in cattive condizioni vegetative”, a questa fase seguirà la  piantumazione di nuovi esemplari. Al momento si parla di 650 pini, 300 ontani, 800 lecci, 100 carpini, carpini neri, frassini, cerri, sorbi, castagni, mirti, lentischi e corbezzoli per  156mila euro che il Comune finanzierà con una parte dei 205mila concessi a dicembre 2018 dalla Città metropolitana di Napoli.  Claudio d’Esposito presidente del WWF del Tirreno sta dicendo da settimane a tutti i comuni, anche con proposte concrete, di utilizzare questi finanziamenti, non sappiamo quanto abbia contato su questo intervento , ma siamo sicuri che vigilerà e anche che il WWF sarebbe l’associazione più idonea a poter gestire l’area da sempre oggetto di tentativi di speculazione, come hanno denunciato gli stessi ambientalisti, ed in passato anche di progetti con finanziamenti per poter fare pseudo aree da ristoro. Qui va premiato chi fa agricoltura biologica, fra cui una d’eccellenza , come Rianna, e chi pensa a interventi ambientali e magari anche delle palestre nella natura perchè no?   Per Le Tore non è la prima volta che vi è un devastamento a parte l’incuria e l’abbandono. Nel 1975 furono piantati migliaia di pini in sostituzione di quelli devastati dal ciclone del 31 dicembre 1974, in  origine erano circa 22mila le piante distribuite su 20 ettari di terreno, ora sarebbero 15 mila.  In realtà in origine la Pineta delle Tore era un querceto, è dal 1907 che sarebbero stati impiantati i Pini e pare che comunque anche ante guerra c’era chi scempiava.  Altra grande contraddizione è l’eliporto inutilizzato all’inizio,  anche qui degrado , sembra una baraccopoli . Speriamo che questo intervento dell’amministrazione Cuomo dia linfa nuova alla pineta e , senza toccare la natura, la zona diventi quello che è , un gioiello ambientale per il territorio.

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