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SANREMO VINCE IL GIOVANE E TALENTUOSO MAHMOOD, POLEMICHE PER ULTIMO

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VINCE MAHMOOD SORPRESA MANO N TROPPO
Il giovane cantautore era uno dei due artisti di Sanremo Giovani promossi tra i big. Non sono mancate le polemiche per Ultimo. Sembra una vittoria fatta per “dispetto” a Salvini e la Lega, ma anche ai giornalisti che avevano previsto tutti Ultimo, al quale non sono bastate le “grattate”, in ogni caso  una vittoria dei rapper

Mahmood, nome d’arte di Alessandro Mahmoud, è il rapper che ha vinto il Festival di Sanremo 2019 con il brano Soldi, una canzone che parla dell’essere cresciuti in periferia, un tema che ricorre nel rap delle seconde generazioni. La sua canzone parla di Soldi, di povertà, della difficoltà di stare al mondo. Di un padre assente, che non torna, e che viene ricordato nel sound arabo della seconda parte del brano. Gioventù bruciata è invece il titolo del brano che Mahmood aveva portato a Sanremo Giovani e che gli ha permesso di vincere uno dei due posti disponibili tra i big e di vincere il Festival.

Sanremo

Rep

Nato a Milano, 27 anni, di madre italiana e padre egiziano, inizia da bambino a prendere lezioni di teoria e canto lirico con il maestro Gianluca Valenti e all’età di 19 anni decide di frequentare corsi di pianoforte. Durante il suo percorso musicale ha affrontato svariati provini e audizioni. La sua prima apparizione televisiva è nel 2012 con la partecipazione alla sesta edizione di X Factor, dove ha militato, anche se per poco, nella squadra di Simona Ventura. Successivamente ha collaborato con il produttore Pierpaolo Peroni, con il quale ha realizzato il suo primo singolo Fallin Rain, cantato in lingua inglese. Nel 2013 è nata la collaborazione con Marcello Grilli e Francesco Fugazza, giovani produttori con i quali ha iniziato ad arrangiare i primi brani completi, avvicinandosi sempre più al genere elettronico. Nel 2015 ha scritto il brano Dimentica con cui ha vinto il concorso Area Sanremo. Nel 2106 ha presentato il brano in gara nella sezione giovani del Festival di Sanremo. A giugno 2017 ha pubblicato il singolo Pesos.

Mahmood ha vinto anche il premio Enzo Jannacci di NuovoImaie, il riconoscimento dedicato alla migliore interpretazione tra i vincitori delle due serate finali di Sanremo Giovani, in gara al 69esimo Festival della canzone italiana. La giuria, composta da Paolo Jannacci, dal portavoce del NuovoImaie Dodi Battaglia e dai già premiati Maldestro e Mirkoeilcane, ha votato l’interpretazione del cantautore italo-egiziano “per aver affrontato con coraggio e sensibilità un tema non semplice, come la religione islamica di un padre distante e troppo legato alle sue tradizioni”, recita la motivazione. “Soldi è un brano che Mahmood interpreta con piglio e carisma, doti che lo potranno far crescere artisticamente. Dal punto di vista musicale, si distinguono il battito di mani e i repentini cambiamenti ritmici che favoriscono le progressioni armoniche degli archi; oltre a piacevoli inflessioni melodiche che portano al di là dei nostri confini”.

‘Soldi’, il testo della canzone

In periferia fa molto caldo
Mamma stai tranquilla sto arrivando
Te la prenderai per un bugiardo
Ti sembrava amore era altro
Beve champagne sotto Ramadan
Alla tv danno Jackie Chan
Fuma narghilè mi chiede come va
Mi chiede come va come va come va
Sai già come va come va come va
Penso più veloce per capire se domani tu mi fregherai
Non ho tempo per chiarire perché solo ora so cosa sei
È difficile stare al mondo quando perdi l’orgoglio lasci casa in un giorno
Tu dimmi se
Pensavi solo ai soldi soldi
Come se avessi avuto soldi
Dimmi se ti manco o te ne fotti
Mi chiedevi come va come va come va
Adesso come va come va come va
Ciò che devi dire non l’hai detto
Tradire è una pallottola nel petto
Prendi tutta la tua carità
Menti a casa ma lo sai che lo sa
Su una sedia lei mi chiederà
Mi chiede come va come va come va
Sai già come va come va come va
Penso più veloce per capire se domani tu mi fregherai
Non ho tempo per chiarire perché solo ora so cosa sei
È difficile stare al mondo
Quando perdi l’orgoglio
Ho capito in un secondo che tu da me
Volevi solo soldi
Come se avessi avuto soldi
Prima mi parlavi fino a tardi
Mi chiedevi come va come va come va
Adesso come va come va come va
Waladi waladi habibi ta’aleena
Mi dicevi giocando giocando con aria fiera
Waladi waladi habibi sembrava vera
La voglia la voglia di tornare come prima
Io da te non ho voluto soldi…
È difficile stare al mondo
Quando perdi l’orgoglio
Lasci casa in un giorno
Tu dimmi se
Volevi solo soldi soldi
Come se avessi avuto soldi
Lasci la città ma nessuno lo sa
Ieri eri qua ora dove sei papà
Mi chiedi come va come va come va
Sai già come va come va come va

Questo il testo di’ Mahmood il vincitore della 69esima edizione del Festival di Sanremo. Secondo classificato Ultimo, terzo Il Volo. Ventisette anni, madre italiana e padre egiziano, è arrivato all’Ariston dopo aver vinto – insieme a Einar – l’ultima edizione di Sanremo Giovani, lo scorso dicembre. Lo ha premiato il televoto dopo la classifica provvisoria che lo aveva piazzato nella parte alta insieme ai tre ragazzi del Volo e al superfavorito della vigilia, Ultimo. Alla fine, la sua Soldi ha avuto la meglio.

SERATA FINALE, LE PAGELLE DI ASSANTE E CASTALDO

Per Mahmood, pochi minuti dai cronisti in sala stampa prima di scappare al Dopofestival. Giusto il tempo di dire “io sono cento per cento italiano, mia madre è sarda e mio babbo egiziano ma io sono nato e cresciuto in Italia”, a chi gli chiedeva come stesse vivendo questo momento alla luce delle polemiche sui migranti che hanno preceduto il festival. Intanto Matteo Salvini twittava “Io avrei scelto Ultimo voi che dite?”

Matteo Salvini

@matteosalvinimi

…………… mah…………
La canzone italiana più bella?!?
Io avrei scelto , voi che dite??

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Lo sfogo di Ultimo: “Voi giornalisti presuntuosi, rompete il c…”
Ultimo, che da superfavorito s’è ritrovato al secondo posto, s’è sfogato con i cronisti in sala stampa dopo la proclamazione del vincitore.”Io non ho mai avuto la pretesa di venire qui e vincere, a differenza di quello che avete detto voi: tirandomela. Io mi sono grattato, ma non è servita a niente. La mia vittoria e quella di tanti altri artisti è sicuramente dopo il festival. La mia vittoria sono i live, la gente che mi vuole, che si riconosce in quello che scrivo”. Poi, quando dice “sono contento che abbia vinto il ragazzo Mahmood”, alcuni cronisti rumoreggiano per quella strana espressione, “il ragazzo Mahmood”, e lui reagisce in modo scomposto: “Che ho detto? Ho detto ‘ragazzo’, come dovevo dire, ‘l’uomo Mahmood’? Sapete che cos’è che non mi sta bene? – dice, rivolgendosi ai giornalisti – che voi avete solo questa settimana per senrirvi importanti, e rompete il c…”. Poi precisa: “Tutti gli artisti che vengono hanno un’idea ben precisa. Se non riesco a raggiungere quella cosa non sono soddisfatto. Non ce l’ho con nessuno, ce l’ho con me stesso. Non sono incazzato, semplicemente io punto all’eccellente”. Quanto al tifo di Salvini, “se piaccio a lui, a un dentista, a un muratore, non mi cambia nulla”.

La classifica definitiva:

1 – Mahmood
2 – Ultimo
3 – Il Volo

4 – Loredana Berté
5 – Simone Cristicchi
6 – Daniele Silvestri
7 – Irama
8 – Arisa
9 – Achille Lauro
10 – Enrico Nigiotti
11 – Boomdabash
12 – Ghemon
13 – Ex-Otago
14 – Motta
15 – Francesco Renga
16 – Paola Turci
17 – The Zen Circus
18 – Federica Carta e Shade
19 – Nek
20 – Negrita
21 – Patty Pravo con Briga
22 – Anna Tatangelo
23 – Einar
24 – Nino D’Angelo

Il saluto di Baglioni: “Hanno vinto la musica, le parole, le speranze”
“Siamo arrivati all’ultima tappa, è stato un viaggio molto bello, interessante, appassionante. Forse lo si dice tutte le volte ma in questa occasione è stato qualcosa che non avevo mai provato. Eppure ho tanti anni di carriera e un po’ di polvere sulle spalle”. Claudio Baglioni saluta e ringrazia, il festival giunge a conclusione e, benché sia il suo secondo, “stavolta c’è stato uno scuotimento particolare”. Il direttore artistico cita A qualcuno piace caldo: “C’era la frase ‘Nessuno è perfetto’, in effetti non sai mai quanto hai fatto bene o male, se c’è stato troppo spettacolo o troppo concorso, nessuno saprà mai se poteva essere fatto meglio. Ma vi giuro che abbiamo fatto tutto il possibile. Non so chi vincerà, ma sicuramente hanno vinto la musica, le parole, le speranze di giovani artisti, e di alcuni meno giovani, che ci mettono la loro vita e confidano in quello che accadrà domani, nel vostro affetto, nelle vostre critiche. Sperò che questo solco resti, perché abbiamo bisogno di un Festival della canzone italiana”.

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