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Salernitana da sogno con Jallow

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Salerno oggi è in festa e il perchè lo spiega il bravissimo Eugenio Marotta su Il Mattino di oggi
Missione compiuta. Ascoli si conferma trasferta talismano per la Salernitana che espugna il Del Duca, replicando al gol lampo di Ninkovic con l’eterno Calaiò, il solito Casasola e il redivivo Jallow (doppietta per lui). Tutto in una partita pazza come non mai. Le istantanee marchigiane tradiscono messaggi subliminali che vanno colti e analizzati. Calaiò che torna titolare dopo 9 mesi e segna proprio nello stadio che lo aveva visto esultare per l’ultima volta l’anno scorso con il Parma, realizzando il suo 13esimo gol con i ducali. Il difensore Casasola che si scopre capocannoniere della squadra (quinto sigillo per lui) e Jallow che si sblocca e innesca la doppietta dopo un intero girone di astinenza (il suo unico gol fino a ieri lo aveva realizzato con il Verona, prossimo avversario dei granata al Bentegodi).
MALE LE DIFESE
La partita è stata un festival degli orrori difensivi. Da una parte e dall’altra. La differenza l’hanno fatta i singoli. In un senso e nell’altro. Ganz che si fa espellere nel momento di maggiore pressione dei padroni di casa ed il tecnico della Salernitana Gregucci che lo aveva anticipato per proteste, lasciando la panchina granata al vice Ton. Pari anche il numero di trasverse (una per parte).
Pronti via e l’Ascoli è già in vantaggio con Ninkovic. Migliorini disimpegna malissimo, Frattesi ne approfitta e serve il numero 11 bianconero che dal limite elude Gigliotti, si gira e di destro trafigge Micai (3′).
LA RIMONTA
La Salernitana accusa il colpo: la squadra è lunga, spaesata e confusa. Ma proprio nel momento più difficile per la Salernitana ecco che viene fuori la stoccata di chi ha i galloni del bomber nel dna. Emanuele Calaiò, alla prima occasione pareggia i conti (13′), sfruttando una sanguinosa dormita della retroguardia del Picchio. Bastano pochi minuti che Casasola (18′) ribalta il risultato. Il vantaggio arriva ancora una volta sugli sviluppi di un angolo di Lopez. Non è finita. Prima dell’intervallo Jallow si sblocca e di prepotenza allunga per i granata (40′), mentre Lopez sfiora soltanto il poker. Nel secondo tempo, i 400 supporter granata riprendono a cantare (erano rimasti in silenzio per solidarietà nei confronti dello sciopero del tifo della curva marchigiana), ma l’Ascoli accorcia subito le distanze con il nuovo entrato Beretta (3′). La Salernitana soffre, ma riesce comunque a gestire il match, salvata prima dalla traversa colpita dal solito Ninkovic e poi da un intervento provvidenziale di Micai. Sponda granata, il nuovo entrato Vuletich si divora l’impossibile prima che Jallow chiuda definitivamente i conti, calando il poker e segnando la sua personale doppietta (51′) in pieno recupero. I granata tornano al successo, ma restano ancora fuori dalla zona playoff.

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