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Penisola Sorrentina, tassa di soggiorno non pagata: entra nel vivo indagine su 133 albergatori

Entra sempre di più nel vivo la vicenda relativa alla tassa di soggiorno non pagata da diversi albergatori della Penisola Sorrentina. Una vicenda venuta fuori questa estate e che vede coinvolti 133 albergatori di diversi comuni: da Sorrento a Sant’Agnello, passando per Massa Lubrense.

E’ stata fissata per il prossimo 5 marzo la data utile in cui verrà discusso il rinvio a giudizio delle persone coinvolte. Concluse le indagini, era stato il Pubblico Ministero Andreana Ambrosino a chiedere il rinvio a giudizio per peculato di quasi tutti gli indagati.

L’operazione della guardia di Finanza ha riguardato un centinaio di strutture ricettive di diversi comuni costieri che tra il 2012 e il 2016, avrebbero omesso o ritardato il versamento dell’imposta ai Comuni per oltre un milione di euro. Dopo l’indagine dei finanzieri della tenenza di Massa Lubrense, coordinati dalla Procura oplontina, sono stati denunciate cinque persone per appropriazione indebita degli incassi della tassa, causando un danno erariale ai Comuni di riferimento. Successivamente le Fiamme Gialle hanno scoperto e denunciato altri 128 rappresentanti legali degli hotel. In totale risultano versamenti irregolari per un milione di euro e omessi pagamenti per 350mila euro che, con le sanzioni, ammontano a un milione di euro di ammanchi nelle casse comunali.

Commenti

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  1. Scritto da Giuseppe 1

    Quella di soggiorno una tassa assurda, sconclusionata e illogica. Si fa pagare il fitto temporaneo di una proprietà altrui. Chi l’ha pensata e, soprattutto, chi la applica NON sono dei mafiosi ma hanno comportamenti e atteggiamenti simili. Esigono con prepotenza tributi che non gli spettano.