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Inter -Rapid.v oggi a Milano ore 21 foto

L’accesso agli ottavi (dopo l’1-0 in trasferta)  va ancora  conquistato ma tiene  sempre banco  la vicenda dell’ormai ex capitano

Spalletti: Se farà i passaggi corretti, da parte di squadra, allenatore e club non ci saranno chiusure. Se accadrà? Ne sono sicuro al 100%
1 Sconfitta casalinga dell’Inter nelle ultime 15 gare e tenendo conto di tutte le competizioni. Il bilancio complessivo è di 10 vittorie e 4 pareggi con 28 reti all’attivo (quasi due a partita)

23 ko Rapid a partire dal 2009-2010 quando venne inaugurata l’Europa League. Numeri impressionanti in negativo, visto che nessuno fin qui è riuscito a fare peggio della squadra austriaca

2015-2015 Ultima qualificazione dell’Inter agli ottavi di una competizione europea. In quella circostanza si trattava sempre di Europa League e i nerazzurri furono poi sconfitti in entrambe le sfide dal Wolfsburg

116 Panchine in Europa collezionate in carriera da Luciano Spalletti alla guida di Sampdoria, Udinese, Roma Zenit e Inter: il suo score è di 59 vittorie, 22 pareggi e 35 sconfitte

In equilibrio tra il campo e Icardi. Così sono costretti a camminare, o correre, l’Inter e Spalletti. Perché l’ex capitano continua a restare fuori, ma nel frattempo ci sono le partite da giocare e, possibilmente, da vincere. In mezzo alla bufera, l’Inter Handanovic e compagni lo hanno già fatto due volte e stasera, nel ritorno con il Rapida Vienna, puntano a fare il tris. Anche perché l’Europa League, a questo punto, è un obiettivo: «Vogliamo andare più avanti possibile – non si nasconde Spalletti -. Ma sarebbe sbagliato affermare che siamo favoriti. Lo siamo insieme altre 5-6 squadre. In base a come affronteremo i prossimi impegni, si capirà se meritiamo di andare fino in fondo». Tanto più che resta un pizzico di rammarico per la Champions: «Mi girano parecchio per dover stare a guardare. Dopo aver fatto tanti chilometri, c’è mancato un centimetro per tagliare il traguardo. E potevamo farlo…».

GRUPPO PRIMA DEL SINGOLO. L’Europa League è un’altra cosa. L’assenza di Icardi, peraltro, rende ancora più complicato metterla nel mirino. «E’ un’assenza importante. Lo dicevamo in passato, quando veniva a mancare, e vale anche adesso», avverte il tecnico nerazzurro. Che, nuovamente, non le manda a dire a Maurito. Stavolta punta il dito contro l’utilizzo dei social, evidentemente non soltanto da parte sua, ma anche della moglie Wanda. «Queste situazioni non si risolvono con le chat, con i video o con i like, ma con le parole e lo stare insieme. In questi casi, se ci si ricorda come si faceva una volta, si va nella direzione giusta, anche se il mondo è più tecnologico». E se ancora qualcuno non l’ha capito, Spalletti ribadisce che la “decapitanizzazione” di Maurito ha sì colpito il singolo, ma è stata fatta nell’interesse nel gruppo. «Quando si gestisce un gruppo, essere giusti è fondamentale. E’ ciò che i giocatori apprezzano di più. Io, forse, non sempre ci sono riuscito sempre, ma ci ho sempre messo l’attenzione per provarci. In questo senso, è preferibile mandare messaggi collettivi, piuttosto che dedicati. E questa squadra ha fatto vedere si saper ragionare, di cogliere ciò che viene trasmesso, comprendendo come certe vengano fatte per essere più corretti nei confronti del gruppo e per il bene dell’Inter. Così, se c’è un fondamento, può capitare che si prendano posizione scomode».

PASSAGGI DA COMPIERE. Il sottointeso è che, a quelle regole, Icardi è venuto meno e, quindi, era inevitabile agire in un certo modo. Ora tocca a lui rientrare nei ranghi. Il primo passaggio sarà quello di rimettersi a disposizione. «Dopo l’esame sostenuto oggi (ieri, ndr), il dottor Volpi farà un piano di lavoro», spiega Spalletti, in riferimento ai controlli che hanno evidenziato come la situazione del ginocchio destro di Icardi non sia cambiata rispetto all’inizio di questa stagione. Alla fine, dipende dalla sua volontà. E, comunque, ci sarà pure uno step da compiere nei confronti del resto del gruppo. «Se lui fa i passaggi corretti penso che da parte di squadra, allenatore e club non ci sia alcuna chiusura per il suo ritorno in squadra. Se penso che possa accadere davvero? Ne sono convinto al 100%».

SIMILITUDINI E DIFFERENZE. Fino a che non accadrà, però, si andrà avanti con Lautaro Martinez, diffida permettendo. «Cosa cambia? Poco, perché sono entrambe punte centrali, seppur con caratteristiche diverse. Mauro è più bravo dentro l’area di rigore e ce ne sono pochi in giro di finalizzatori come lui. Come gli è sempre stato detto, gli manca qualcosa nella partecipazione alla manovra. Che invece fa parte delle doti di Lautaro». In conclusione, però, il discorso cade sempre sulla squadra nel suo complesso: «Le ultime 3 vittorie hanno rimesso a posto diverse cose. Sono stati corretti diversi errori e chi gioca meno si è fatto trovare pronto per dare il suo contributo. Ciò che ha fatto questo gruppo deve essere sottolineato e rafforzato». Messaggi chiari e inequivocabili.

LE ULTIME

Borja Valero ok Perisic e Brozovic  in panchina

Tra diffidati e necessità di far risposare qualcuno, non mancano i dubbi nell’Inter che affronterà il ritorno con il Rapid Vienna. Peraltro, l’1-0 ha messo la qualificazione in vista, ma non è una garanzia assoluta, come ha fatto capire Speletti. Ad ogni modo, il pericolo giallo riguarda Lautaro Martinez, Perisic e D’Ambrosio. E se il primo deve giocare per forza (ma è stato abbondantemente avvisato di non correre rischi), gli altri due dovrebbero accomodarsi in panchina. In questo senso c’è più certezza per il terzino, sostituito da Cedric come all’andata. Per il croato, invece, si deciderà all’ultimo: nel caso, Candreva (che dovrebbe giocare comunque) spostato a sinistra e inserimento sulla destra di Politano. A centrocampo, ci sarà spazio per Borja Valero, come a Vienna. Ancora da capire, però, se prenderà il posto di Brozovic, elemento che Spalletti ritiene fondamentale, ma forse a corto di fiato, o di Nainggolan, la cui condizione è in crescita e che forse avrebbe bisogno di continuare a giocare. Stando agli ultimi allenamenti, potrebbe avere qualche chance anche Ranocchia, finora solo 2 presenze in stagione: con Miranda in campo, Ranocchia prenderebbe il posto di Skriniar, che aveva già saltato l’andata per squalifica.

fonte:corrieredellosport

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