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Domani Juve Stabia -Reggina -L’ex reggino Canotto cerca una rivincita foto

Luigi Canotto, 24 anni, attaccante della Juve Stabia

 

Adelante, ma con giudizio. Il match che la Juve Stabia giocherà domani pomeriggio rappresenta uno snodo importante, ma non decisivo. La Reggina è un avversario importante che punta ai playoff, ma la partita del “Menti” sarà soltanto la prima di dieci finali, da qui al 5 maggio.

La Juve Stabia è reduce da due pareggi a reti bianche contro Catanzaro e Monopoli e questo ha contribuito ad accorciare le distanze dalle competitor per la promozione diretta: Trapani, Catanzaro e Catania. La squadra stabiese è comunque ancora saldamente al comando della classifica e la sensazione è che lo sprint sia stato ormai lanciato. I numeri della compagine gialloblù sono la chiave di volta per battagliare e conquistare la promozione diretta: miglior attacco e miglior difesa del girone sono i biglietti da visita di Mastalli e compagni. La retroguardia campana è una sorta di caveau difficilmente inespugnabile soprattutto in casa: la Juve Stabia ha subito soltanto 3 gol, con Branduani spesso sugli scudi. Ma la difesa sarà orfana di un elemento importante, Troest, che ha rimediato una giornata di squalifica dopo essere stato espulso domenica a Monopoli.

Le mosse. Fabio Caserta propenderà per il 4-3-3 con Branduani tra i pali e una linea difensiva che prevede, ovviamente, una modifica rispetto all’ultima uscita. Al posto di Troest, il tecnico ha provato un paio di soluzioni. Una potrebbe essere Mezavilla centrale, come già capitato a Monopoli, oppure Allievi come baluardo centrale. In questa seconda ipotesi da terzino sinistro giocherà Germoni. A centrocampo Calò e Carlini torneranno titolari, dopo essere subentrati entrambi a gara in corso sul campo del Monopoli. Il terzo della mediana sarà Mastalli mentre Viola potrebbe entrare nella ripresa.
In attacco Paponi sarà il vertice del tridente e cercherà di aumentare il suo bottino di reti fermo a 10 marcature. Ai suoi lati agiranno Melara e Canotto, quest’ultimo intervenuto nel corso del talk show “Juve Stabia live” per ricordare, anche, l’esperienza poco fortunata vissuta a Reggio Calabria: «Alla Reggina sono molto legato, ho trascorso tre stagioni nel settore giovanile amaranto. Poi fui scartato, perché ritenuto fisicamente troppo minuto e non adatto a giocare a certi livelli. Fu un momento molto brutto, che ho superato grazie al supporto della mia famiglia. Spero di fare rimpiangere chi non ha creduto in me», ha concluso l’attaccante della Juve Stabia.

fonte:corrieredellosport

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