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Vico Equense. Istituto Comprensivo Costiero, settimana corta: Facciamo chiarezza! foto

Vico Equense. Continuano le polemiche dei genitori degli alunni dell’Istituto Comprensivo Costiero tramite il loro Gruppo social su Facebook contro il famoso sondaggio, trasformato in referendum, dove è stata sancita la vittoria della settimana corta, cioè l’orario scolastico per scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado dal lunedì al venerdì con sabato festivo. 

La maggioranza dei genitori ha votato favorevolmente al sondaggio, ma molti genitori non hanno digerito questa decisione, anche per la scelta del tipo di votazione ed in base a quanti figli per ogni nucleo familiare.

La scuola dal canto suo, ci ha tenuto a sottolineare la propria contrarietà a questo nuovo orario settimanale, ormai in vigore in molte parti d’Italia. Per questo la dirigenza ha voluto preparare alcune slides chiarificatrici riguardo tutto l’iter.

Orario scuola, chi lo stabilisce?

“Il Regolamento dell’autonomia scolastica prevede la possibilità che le istituzioni scolastiche deliberino eventualmente la chiusura del sabato. L’adozione della settimana corta è il frutto di un iter che deve coinvolgere gli organi collegiali, ognuno con gli specifici compiti di competenza. La delibera è del consiglio di istituto”.

ITER

1. Il Consiglio d’Istituto detta le regole per la compilazione dell’orario e la relativa scansione settimanale, compresa l’eventuale settimana corta;

2. Il Collegio dei docenti dà un parere tecnico sulla relativa attuazione;

3. Il Consiglio di Istituto delibera sulla base del parere espresso dalle diverse componenti scolastiche;

4. Il dirigente scolastico ne dà attuazione con un provvedimento.

Il nostro Consiglio di Istituto ne discute da tempo dando voce alle richieste di molte famiglie, come si evince dai verbali degli ultimi anni.

LE RAGIONI DEI PROPONENTI

  1. Se la vita sociale e professionale si articola sul ritmo di lavoro settimanale di cinque giorni, anche la scuola deve adeguarsi a questo ritmo, perché essa è funzione della società.
  2. Il blocco di tempo libero alla fine della settimana è più favorevole alla salute che un suo frazionamento durante la settimana.
  3. Se il ragazzo partecipa alla vita di famiglia di sabato, libero da impegni scolastici, la forza educativa familiare viene maggiormente valorizzata.
  4. Il ragazzo ha diritto di partecipare ai vantaggi dell’aumento del tempo libero e, di conseguenza, alle maggiori possibilità di riposo e di ricreazione; e la scuola oggi lo deve concedere.

 MAGGIO 2018

Il Consiglio di Istituto nomina una commissione per elaborare una proposta oraria e predisporre un sondaggio per conoscere l’opinione delle famiglie in merito alla adozione di un orario scolastico articolato su 5 giorni settimanali.

COMMISSIONE FORMATA DA

  1. Dott.ssa Debora Adrianopoli, Dirigente Scolastica;
  2. Avv. Massimo Trignano, Presidente in Carica del Consiglio d’Istituto;
  3. Ins. Concetta Scaramellino, componente docente per la scuola primaria;
  4. Prof.ssa Luisa Gianna, componente docente per la scuola secondaria di primo grado;
  5. Sig.ra Teresa Maresca, componente genitore per la scuola primaria;
  6. Sig.ra Roberta La Ragione, componente genitore per la scuola secondaria di primo grado.

La parola passa quindi al collegio dei docenti che conferma il parere contrario, già riportato dal Dirigente Scolastico come presidente del collegio in altre riunioni del consiglio.

LE PERPLESSITÀ ESPRESSE DAL COLLEGIO DEI DOCENTI E PRESENTATE IN CONSIGLIO

L’orario articolato su 5 giorni alla settimana cioè dal lunedì al venerdì, piuttosto che sui classici sei giorni dal lunedì al sabato, è deleterio per l’apprendimento e il successo formativo degli alunni in quanto ostacola il benessere psicofisico degli alunni.

La sesta ora sarebbe un’ora persa, in quanto gli alunni sono ormai stanchi ed affamati. Ne consegue che su un monte ore settimanale di trenta ore, sarebbero da considerarne sprecate cinque.

Il carico di compiti da fare a casa sarebbe eccessivo (le materie da studiare sarebbero sei invece di cinque e si avrebbe un’ora in meno a disposizione).

Un ritmo troppo stressante, che ricade negativamente sull’efficacia del processo di apprendimento e sulla possibilità stessa di riuscire a completare tutti i compiti assegnati.

LE PERPLESSITÀ DELLA SCUOLA

Difficoltà a dedicarsi ad attività extrascolastiche (sport, corsi di musica, ecc.) anch’esse importanti per lo sviluppo psico-fisico dei ragazzi, conciliandole con corsi extracurricolari pomeridiani a scuola e compiti da fare a casa.

Difficoltà amplificate per i ragazzi fragili, con disturbi specifici di apprendimento, o che semplicemente hanno bisogno di più tempo per apprendere.

L’orario attualmente in vigore, strutturato su base quindicinale (8.30 – 13.30 dal lunedì al venerdì, 8.30 – 12.30 il sabato, per un totale di 29 ore settimanali nella prima settimana; 8.30 – 13.30 dal lunedì al venerdì con sabato libero per un totale di 25 ore settimanali nella seconda settimana), adottato già da 6 anni nel nostro istituto, è risultato efficace, rispondente e adeguato ai ritmi e tempi di apprendimento e attenzione dei nostri alunni. Infatti, tale organizzazione oraria rispetta pienamente tempi e ritmi di apprendimento degli studenti, veri protagonisti e destinatari dell’offerta formativa.

Un orario articolato su 5 giorni alla settimana con un maggior carico di ore giornaliere, in particolare per gli studenti della scuola Sec. I grado, che dovrebbero affrontare quotidianamente n. 6 h al giorno dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 14.00, senza pause per il pranzo o per consumazione di colazione a sacco, considerato che molti studenti usufruiscono dello scuolabus perché provenienti da frazioni viciniore e quindi con orari di partenza di mattina alle ore 7.15/7.30 e orari di rientro che prevedono almeno 30/ 40 minuti in più rispetto all’orario di uscita, sarebbe poco rispondente ai reali bisogni degli alunni compromettendo seriamente il successo formativo degli studenti.

Anche per gli alunni della Scuola Primaria un orario articolato su 5 gg alla settimana, 4 giorni dalle 8:30 alle 13:30, 1 giorno a settimana, (stesso giorno per tutte le classi) 5 ore al mattino + 2 ore al pomeriggio, dalle 8:30 alle 16:00 con 30 minuti dedicati alla pausa pranzo (panino o altro cibo portato da casa; il tempo per la consumazione dei pasti garantito con le ore dell’organico potenziato), sottrarrebbe settimanalmente un significativo numero di ore dell’organico potenziato alle attività di recupero e potenziamento di solito garantite agli alunni con Bisogni educativi Speciali.

DICEMBRE 2018 – SONDAGGIO

A seguito del sondaggio somministrato ai genitori degli alunni, dalle classi dei cinque anni dell’infanzia alle classi seconde della secondaria, si sono registrati i seguenti risultati. I voti per plessi sono così ripartiti:

Ordine di Scuola: Infanzia

Alunni: 81

Risposte al sondaggio: 51 

Favorevoli: 38 

Contrari: 13

~~~~~~

Ordine di Scuola: Primaria dalle 1^ alle 4^

Alunni: 335 

Risposte al sondaggio: 237 

Favorevoli: 173 

Contrari: 64

~~~~~~

Ordine di Scuola: Largo dei Tigli 5^ primaria – 1^ e 2^ secondaria

Alunni: 282

Risposte al sondaggio: 195 

Favorevoli: 128 

Contrari: 67

Scuola dell’infanzia: Cont. 25% – Fav. 75%

Primaria Sconduci: Cont. 27% – Fav. 73%

Largo dei Tigli: Cont. 34% – Fav. 66%

Alunni: 698

Risposte al sondaggio: 483

Favorevoli: 339

Contrari: 144

Favorevoli 70% – Contrari 30%

N° 87 Famiglie che hanno espresso parere doppio

N° 6 Famiglie con parere triplo

N° 1 Famiglia con più di 3 pareri

N° 507 famiglie che potevano esprimere un solo parere

Famiglie che hanno espresso 2 pareri: 87 – alunni 174

Famiglie che hanno espresso 3 pareri: 6 – alunni 18

Famiglie che ha espresso più pareri: 1 – alunni 5

Differenza tra il numero di alunni ed il numero delle famiglie 197 – 94= 103 (numero di alunni/pareri da sottrarre). Assumendo per assurdo che i 103 pareri siano stati tutti favorevoli e che i 144 non favorevoli siano di famiglie con un solo figlio

Aventi diritto 698 – 103 = 595

Risposte al sondaggio 483 – 103 = 380, il 64% degli aventi diritto (raggiunto e superato quorum costitutivo)

Favorevoli 339 – 103 = 236, il 62% di chi ha espresso parere (raggiunto e superato quorum funzionale)

Contrari 144, 38%

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