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Traffico in Costa d’Amalfi. Domani le associazioni dal Prefetto, stasera summit a Praiano. Temiamo il peggio

Una settimana fa, le associazioni  della Costiera Amalfitana invitavano, con una lettera, il Prefetto Francesco Russo ad incontrarli, con lo scopo di cercare la migliore delle soluzione al grave problema della viabilità sulla SS 163. La soluzione  non sarà quella che risolverà del tutto la problematica, visto il poco tempo a disposizione e la complessità della problematica e le tante parti coinvolte, ma l’intento è quello che possa nell’immediato portare ad un concreto miglioramento dell’attuale situazione, con la speranza che sia solo l’inizio di una serie di provvedimenti che porteranno, da qui a breve, a una ZTL territoriale basata principalmente sulla “Tutela del territorio” e della sua vivibilità da parte di chi ci vive, puntando sempre più su di un turismo sostenibile per quelle che sono le sue caratteristiche principale e che tutti noi conosciamo bene.

Il Prefetto ha acconsentito l’incontro e molto probabilmente ci sarà domani 23 gennaio 2019 alle ore 9.00 presso la Prefettura di Salerno.

La questione è in pieno svolgimento e i tempi dettati sono molto stretti, in quanto il Prefetto vorrebbe arrivare ad una soluzione definitiva entro la fine di questo mese.

Dunque per il traffico in Costa d’Amalfi domani le associazioni saranno dal Prefetto, stasera summit a Praiano. Probabile che a rappresentare anche le altre associazioni sia Daniele Esposito , presidente dell’associazione Macchia Mediterranea, le posizioni sono simili a quelle di Posidonia e anche del rappresentante degli albergatori Vito Cinque.

Temiamo il peggio e spieghiamo perchè. Da oltre un quarto di secolo si presenta questo problema, non da oggi. Le compagnie continuano a prendere in giro dilazionando perchè , dicono, si devono organizzare. Organizzare da una esigenza che si presenta oramai da anni ed anni.

Ma qualcosa è cambiato. Il 2018 si è vissuto in maniera apocalittica il traffico, cinque ore da Positano a Ravello, un ragazzo ha rischiato la vita nella curva dell’ Hotel Luna a pochi passi da Atrani. Ma non è l’ultima vittima di questa “guerra”.

Ora si dovrà “mediare” fra vari interessi, le ipocrisie di alcuni comuni della Costiera amalfitana, che non vogliono rinunciare ai bus, anche a costo della vita e del traffico.

Ma non si tratta di contemperare gli interessi. Qui si tratta di motivi di sicurezza e salute. Ma anche di legalità. E’ evidente il problema sicurezza con i bus superiori agli 8/9 metri, ed è evidente che le deroghe rilasciate dai comuni, o al Tpl fasullo, di tante compagnie, rilasciate dalla Regione Campania, come ha detto il sindaco Michele De Lucia, è sotto gli occhi di tutti. Salute, viabilità, vivibilità.

Ma anche legalità, pura e stretta. Stretta come le strade e le curve della S.S. 163 Amalfitana. Perchè il Prefetto con l’ ANAS non fa fare una ricognizione della strada , le cui misure dovrebbero essere agli atti, come fanno a passare autobus in queste curve invadendo l’altra corsia e rispettare la legge?

Dall’altra parte diranno , togliete le auto dalla strada. Ebbene Furore stanno li permanenti, come immobili , sul Fiordo. In effetti con un solo vigile urbano che si può fare? Ci vuole l’esercito, vi pare?

La soluzione provvisoria, immediata, necessaria, almeno per tamponare, è togliere gli autobus di grande stazza, togliere le deroghe. SENZA MEDIARE. Perchè se si media ci prendono di nuovo in giro.  Non si può mediare sulla sicurezza esulla vivibilità.

Il sindaco di Praiano rappresenta la conferenza dei sindaci della Costa d’ Amalfi, quindi non può avere una posizione dura e determinata, almeno non crediamo, altri si nascondono dietro mille motivi.

Temiamo il peggio perchè si annunciano nuove crociere, perchè sembra che il turismo sia ancora in aumento, perchè sono aumentate a dismisura le licenze NCC in Penisola Sorrentina e da Sorrento e Castellammare di Stabia arriveranno altri flussi ai flussi già notevoli di quest’anno.

Un grosso in bocca al lupo, ma non crediamo che crepi  il lupo ( virtuale ovviamente, ci teniamo agli animali, ndr ) dei grossi interessi di chi vuole questi autobus che minacciano la nostra viabilità e vivibilità .

C’è poco da mediare. Si cominci con l’ovvio, naturale, per tutti, ma non per le istituzioni, i grandi autobus non possono circolare in Costiera amalfitana e non devono essere rilasciate deroghe ne ulteriori autorizzazioni di trasporto pubblico locale salvo uno che è la SITA o chi per essa che lo fa davvero.

Mi riferisco in particolare a Positano. Alla Chiesa Nuova, alla Sponda, dobbiamo soffrire questi passaggi di autobus in strettoie dove a mala pena passano due auto normali. Stritolati dal traffico subiamo danni continui, anche dall’inquinamento atmosferico, se si avesse il coraggio di misurarlo, che porta a malesseri patogeni e finanche al tumore. Ma da una parte ci uccidono lentamente, dall’altra anche velocemente, quando investono qualcuno, ne sappiamo qualcosa..

Le associazioni rappresentano un’interesse , che è quello dei cittadini, a non avere questi “mostri”, non possono piegarsi alle ragioni della politica o di altri interessi, per quanto validi. Ricordate i nostri morti e feriti, non arretrate di un passo.

Avete fatto un buon lavoro continuate così.

Buon incontro.

 

Commenti

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  1. Scritto da Giuseppe 1

    Complimenti a chi ha scritto questo articolo.
    Complimenti e…..speriamo bene.