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Sorrento: Bufera sulla legge anti-Ncc Autisti in stato di agitazione

Gli autisti Ncc della penisola sorrentina scendono in campo e riprendono a protestare a voce alta contro il governo giallo-verde. Che se dovesse confermare la volontà di convertire in legge l’obbligo del rientro ai garage dopo ogni corsa dei mezzi rischia, a detta dei drivers, di infliggere un duro colpo all’intero settore. Da Massa Lubrense a Vico Equense passando per Sorrento si ipotizzano almeno di un migliaio di persone tra dipendenti delle ditte e autisti impiegate nel comparto ora messo nel mirino dalle mosse strampalate di grillini e leghisti. Tant’è che gli Ncc della penisola sorrentina sposano con determinazione l’appello rivolto al governatore campano Vincenzo De Luca rilanciato dall’Acncc, l’associazione campana noleggio con conducente. Non sono escluse ulteriore iniziative, tipo un maxi sciopero. Si vedrà.

Fatto sta che i drivers hanno proclamato lo stato di agitazione. «L’associazione ha come scopo quello di favore l’attività del singolo associato promuovendo tutte le azioni volte a questo fine e ad adoperarsi per lo sviluppo del turismo e la tutela dell’immagine e dell’ambiente della Campania – si legge nella nota rivolta a De Luca – Alla luce delle ultime vicende legislative che vedono interessate le aziende di noleggio con conducente sulle quali graveranno sostanziali modifiche delle norme che regolano i servizi pubblici non di linea, ritenendo che tali norme siano incostituzionali ed altamente restrittive per l’attività, l’associazione manifesta tutta la sua preoccupazione per il futuro delle aziende».

Il problema è rappresentato dal decreto legge 143 del 2018 che se verrà «convertito così come concepito creerà serie difficoltà per lo svolgimento delle attività di noleggio vetture con conducente ». I drivers precisano che «di fatto le limitazioni che stanno per essere introdotte riguarderanno soprattutto il campo di azione delle imprese che saranno relegate a un ruolo tassativamente provinciale-metropolitano. In questo contesto – continua la lettera inviata al governatore campano – l’associazione proclama lo stato di agitazione e si riserverà qualsiasi atto volto a tutelare i propri associati».

L’Acncc presieduta da Bruno Maraniello evidenzia che il problema investe pure la Regione Campania «che non può restare indifferente a tale situazione dato che con l’imminente evento mondiale delle Universiadi che si terranno a Napoli l’immagine della Campania potrebbe essere messa in discussione visto che non si riuscirebbe a garantire  la mobilità degli oltre 9.999 atleti, delle relative delegazioni, arbitri, spettatori e giornalisti provenienti da 160 Paesi del mondo. Questo eccezionale evento – è la chiosa del documento – porterà la nostra regione ad essere il centro del mondo sportivo per circa trenta giorni durante i quali il nostro patrimonio verrà messo in mostra e le capacità della macchina dell’organizzazione verrà messa a dura prova».

Fonte: Metropolis

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