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Roma. Presentazione del libro di Marilù S. Manzini “LA CURA DELLA VERGOGNA”.

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    Articolo di Maurizio Vitiello – E’ uscito il quinto libro della scrittrice e regista Marilù S. Manzini, un saggio psicologico sotto forma di romanzo, intitolato “LA CURA DELLA VERGOGNA”, che sarà presentato in un albergo di Roma, il 1° febbraio 2019.

    Marilù S. Manzini è diventata scrittrice di successo, pittrice, scultrice, fotografa, giornalista e recentemente regista di un film, in uscita nei prossimi mesi, tratto da un suo noto libro: “Il Quaderno Nero dell’Amore”.
    Un caso letterario questo grazie a più di 100.000 copie vendute, come pure “Io Non Chiedo Permesso”.
    Il film che la vede dietro la macchina da presa s’intitola “QN”; oltre al soggetto, la Manzini ha curato la sceneggiatura e ora è al montaggio.
    Il percorso di Marilù è in continua ascesa, il suo primo romanzo che le ha dato il “via” è stato “Bambola di Cera” e tra un’uscita e l’altra, ha curato rubriche su importanti riviste come “Style” (magazine del Corriere della Sera) e ha scritto articoli per “A”, “Max”, “Ryders” e “Ultima Voce”, mentre il suo quarto romanzo è “Se Siamo Ancora Vivi”.
    Quando non scriveva, dipingeva partecipando, poi, a mostre alla Fondazione D’Ars e con una personale a Palazzo delle Stelline a Milano o fotografava, aggiudicandosi l’esposizione permanente di una sua foto al Museo Ebreo Ferramonti di Tarsia di Cosenza. intitolata “Il giorno della Shoah”.
    Ora è uscito il suo quinto libro: “La Cura della Vergogna”, edizioni Bietti, un saggio di psicologia sotto forma di romanzo, una storia di formazione e crescita, di lenta e progressiva costruzione della consapevolezza di sé.
    La “Cura della Vergogna” è il racconto su due piani, uno in forma epistolare e uno che entra nel vivo dell’azione, di una maturazione affrontata attraverso una serie di prove tanto estreme quanto, a volte, strambe.
    Un nipote e un nonno si trovano, si scontrano attraverso i passaggi di una terapia d’urto che, non senza difficoltà e in un crescendo dalle atmosfere quasi thriller, porterà il giovane protagonista a superare una timidezza patologica e a riscoprire le proprie potenzialità e il proprio valore.
    La storia è quella di un trentenne blindato nella sua gabbia di solitudine e paure.
    Un nonno psichiatra novantenne, che rompe quelle sbarre e lo costringe a uscire allo scoperto con la forza della saggezza, dell’ironia, dell’amore.
    Insomma, due vite, due destini a confronto, che s’intrecciano nei loro sogni e fallimenti, per restituire le diverse tappe di quella formidabile avventura umana, che a ciascuno di noi tocca attraversare.
    La penna graffiante di Marilù S. Manzini riesce ad arrivare alla mente e al cuore in modo dolce e soave lasciando aperta, nonostante i dubbi, la porta delle nostre speranze.

    Da leggere.

    Maurizio Vitiello

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