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In che modo l’automazione e la tecnologia, avranno un impatto sul futuro dei lavoratori dei trasporti nel 2040.

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Il 15 gennaio 2019 la Federazione internazionale dei lavoratori dei trasporti (ITF) e la World Maritime University (WMU) hanno pubblicato un rapporto dal titolo: “Trasporti 2040: tecnologia dell’automazione occupazione – il futuro del lavoro“. Nel documento, prodotto dalla WMU, si indaga su come l’industria del trasporto globale cambierà a seguito dell’automazione e delle tecnologie avanzate, prevedendo e analizzando le tendenze e gli sviluppi nei principali settori dei trasporti – via mare, via terra, ferrovia e aviazione – al 2040, particolare enfasi è stata posta sulle implicazioni per l’occupazione ed in particolare per l’occupazione per i lavoratori dei trasporti.

Sono state prese in esame, le tendenze nei trasporti su strada, aerei, ferroviari e marittimi; la conclusione a cui si è giunti è che l’introduzione dell’automazione nel trasporto globale sarà “evolutiva, piuttosto che rivoluzionaria” e che “nonostante gli alti livelli di automazione, nel prossimo futuro saranno ancora necessarie risorse umane qualificate con le giuste competenze”.

I lavoratori saranno influenzati in maniera diversa a seconda dei loro livelli di abilità e del livello di preparazione raggiunto dai loro paesi. Per quanto riguarda il trasporto marittimo, la relazione esamina in modo specifico 17 paesi per valutarne la loro preparazione riguardo all’innovazione tecnica.

Il rapporto rileva che le nuove tecnologie e l’automazione stanno avendo un impatto sui lavoratori del settore dei trasporti, sia attraverso il trasferimento che la creazione di nuovi posti di lavoro, cose che comporteranno transizioni difficili per molti impiegati nel settore dei trasporti. Il futuro del lavoro dovrà garantire che i lavoratori siano adeguatamente qualificati e riqualificati per padroneggiare efficacemente le nuove tecnologie e livelli più elevati di automazione.

Il segretario generale dell’IMO, Kitack Lim, ha affermato che l’integrazione delle nuove tecnologie, nel quadro normativo per il settore marittimo, costituirà una delle priorità per l’IMO”. Gli Stati membri e l’industria dovranno infatti, se possibile, anticipare l’impatto che questi cambiamenti potranno avere e nel modo con cui saranno affrontati”.

L’importanza dello studio, ha affermato la Dr.ssa Cleopatra Doumbia-Henry, Presidente della WMU, “è che questo importante rapporto scaturisce in primo luogo, dalla libertà accademica che l’Università, che è stato rispettato anche dall’ITF; in secondo luogo, la ricerca intrapresa ha permesso di progettare e sviluppare lo stato della tecnologia a livello globale, in tutti le modalità di trasporto; in terzo luogo ha consentito di fornire una valutazione più accurata della tecnologia, delle modalità di trasporto e del loro stato nel breve, medio e lungo termine. Infine, il rapporto rappresenta una specifica ricerca sui sistemi di trasporto che è del 60% su strada, ferrovia e aviazione e il 40% via mare”.

La Dr.ssa Doumbia-Henry ha infine concluso: “Il settore dei trasporti è vitale per le economie nazionali e l’economia globale nel suo insieme. Speriamo che questo rapporto possa aiutare a preparare l’industria dei trasporti a continuare a contribuire al benessere delle società e delle comunità in tutto il mondo e fornire un lavoro dignitoso per tutti “.

Luigi Russo

 

 

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