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Minori: A grande richiesta, ritorna con gli ultimissimi appuntamenti “Napoli Milionaria” de “Il Proscenio”

Dopo il successo di “Natale in casa Cupiello”, la compagnia teatrale Il Proscenio presenta “Napoli milionaria”, uno dei testi più intensi, drammatici e reali di Eduardo.

A grande richiesta “Il Proscenio” di Minori replica in altre due date lo spettacolo «Napoli Milionaria» che dallo scorso 25 dicembre ha collezionato successi di critica e di pubblico.

Le ultime due repliche, dopo quelle concesse nell’ultima settimana, sono in programma sabato 26 gennaio alle ore 20 e domenica 27 gennaio alle ore 18.30 sempre presso il Teatro delle Arti a Minori.

napoli milionaria a minori

Un testo dal forte contenuto morale che, sullo sfondo di una Napoli devastata dai bombardamenti del secondo conflitto mondiale, parla della guerra che ognuno di noi combatte quotidianamente quando si trova a dover scegliere tra una povertà dignitosa e onesta e un arricchimento senza scrupoli.

L’opera è stata scritta nei primi mesi del 1945 e rappresentata al San Carlo il 25 marzo dello stesso anno. È questo un periodo molto particolare per Napoli, liberata da diversi mesi dall’occupazione tedesca con unica autorità il Comando delle Forze Alleate.
La città vive di contrabbando, spesso incentivato dal comportamento dei soldati americani e l’economia si basa ampiamente sul giro di denaro mosso dalle spese dei militari in libera uscita per le strade della città.
Fioriscono tanti amori di breve durata, senza futuro, tra ragazze del popolo e soldati in cerca di un po’ di affetto e calore umano.
Nasce l’arte del sopravvivere. Il vinto soccombe al vincitore. Si lotta nella vita mercanteggiando anche la propria dignità pur di salvare se stessi… pe ‘na scorza ‘e pane.
Quella di Eduardo è la notte buia e senza stelle della guerra che conduce l’uomo a un feroce abbrutimento; è la notte del sonno della ragione che lo rende belva feroce, cinica e assassina; è la notte che fagocita tra le sue tenebre i valori della solidarietà e della fratellanza.
Ma tra sirene, scoppi e rombi di motori da un lato e boogie-woogie dall’altro, si riesce a non cedere alla tentazione del “così deve andare”.
Ecco che lo sguardo si alza dal buio di un rifugio, e si ritorna a cantare al sogno di una nuova alba.
Da qui la scultorea e lapidaria frase finale della commedia: “Ha da passa’ ‘a nuttata”.

La regia di Lucia Amato non tradisce il significato della commedia, anzi, si sottolinea per essere straordinariamente fedele al testo originale di Eduardo, con un attento lavoro di ricerca sui costumi (a cura di Trofimena Silvestri) e la scenografia (di Giuseppe Carosetti, magistralmente realizzata da Maurizio Esposito con la supervisione di Aurelio Apicella).

Il velo trasparente dietro al quale recitano gli attori rende perfettamente l’idea di un dramma che dalle strade di Napoli entra nella quotidianità domestica delle famiglie e la porta alla distruzione.

Non mancano i momenti di ilarità, grazie all’abilità degli attori di mantenere vivo quell’equilibrio tra farsa e tragedia che diverte e commuove il pubblico fino alla fine.

Degne di nota le interpretazioni dei due attori protagonisti, Andrea Reale e Antonetta Capriglione, nei panni di Gennaro e Amalia Iovine, marito e moglie animati da temperamenti e valori diversi, destinati a ritrovarsi solo di fronte alla necessità di provare a ricostruire una famiglia distrutta dalle miserie morali della guerra.

Particolarmente intensa anche l’interpretazione di Armando Malafronte del personaggio del ragioniere Spasiano, a cui è affidato un messaggio di speranza quanto mai attuale: solo la solidarietà, il darsi una mano l’uno con l’altro, l’abbraccio fraterno tra gli uomini potrà riscattare il mondo dalle tenebre che lo avvolgono.

Ma il plauso va a tutti coloro che in questi anni hanno lavorato per rendere quella del “Proscenio” una realtà artistica professionale, capace di regalare al pubblico della Costiera l’emozione del teatro vero.

Per prenotazioni tel. 089 877 087

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