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Gragnano: Violenza a scuola per un bambino «Mi picchiavano a colpi di libri»

Maestre violente a processo. Nel banco dei teste l’ex alunno di una scuola di Gragnano «Le punizioni per non aver fatto i compiti»

Una serie di ostacoli e rinvii avevano allungato l’inizio del processo alle maestre violente. In aula ieri pomeriggio si è ripresentato, a distanza di un anno preciso, il primo piccolo testimone. Un racconto “fiume”, durato circa un’ora, durante il quale il bambino-testimone, oggi 12enne, ha ricostruito gli episodi di violenza consumati in un’aula delle scuole elementari. Domande incrociate fatte al piccolo teste che, senza esitare, ha dato le sue risposte, aggiungendo tutti i particolari che ben ricordava.

Chiamati al banco dei testimoni gli alunni della scuola citata da Metropolis e i rispettivi genitori (difesi per la parte civile dagli avvocati Roberto Attanasio e Francesco Schettino) che dovranno ripercorrere i difficili momenti. Difficile poter immaginare lo stato d’animo dell’alunno vittima di maltrattamenti e insulti da parte delle due maestre a processo (E. Bonardi, assistita dall’avvocato Romeo Del Giudice e M. Riccardi, difesa da Giovanni e Liborio Di Nola). Eppure le accuse sono estremamente gravi. «Sto’ scemo, mi pare la bella addormentata nel bosco. Adesso se sbagli ti picchio». Scappellotti, testa premuta con forza sul banco, schiaffi, tirate di capelli: scene di “ordinaria” violenza accompagnate da insulti e minacce, a cui erano costretti ad assistere muti e inermi anche gli altri alunni della classe, terrorizzati dalle due maestre. Alcuni al punto da dover intraprendere un percorso di sostegno psicologico ancora in corso.

Picchiato con le mani ma anche con un libro. E’ così che la maestra E. Bonardi avrebbe punito l’alunno della sua classe. Ma lui non lo ha dimenticato e quella paura l’ha tenuta dentro per tanto tempo. Era il 16 gennaio del 2018 e quel bimbo era pronto a raccontare quanto accaduto nella scuola da lui frequentato. Nonostante la lunga attesa e quella manino stretta a quella della nonna, l’udienza saltò e fu rinviata. Ieri, il piccolo testimone ha potuto finalmente “liberarsi” della violenza subita «per non aver fatto i compiti». Scusa banali ma per la docente erano più che valide per punire gli alunni della sua classe. «Si rivolgeva a noi parlando in dialetto e con parole brutte», ha detto il bimbo-teste al giudice «Sono stato colpito anche con un libro perché un altro mio compagno lo aveva dimenticato a casa. Così la maestra punì anche me perché ricordassi anche io di non commettere mai quello sbaglio». Un’intera classe terrorizzata, circa 18 piccoli studenti, che cercavano di «non far arrabbiare la maestra altrimenti ci picchia». Uno sfogo di un bambino che da oltre due anni aveva dovuto trattenere. Da quando quel processo non era mai giunto alla prima udienza, dopo numerosi rinvii.

La denuncia di una mamma:«Non ho creduto fin da subito ai racconti di mio figlio, credevo che erano semplici capricci per non andare a scuola. Poi, un giorno, i suoi amichetti di classe mi informarono di alcuni episodi. A quel punto ho cominciato ad aprire gli occhi e ho capito che mio figlio era vittima di maltrattamenti da parte delle maestre». Ascoltata anche la mamma del primo piccolo testimone che, ieri, insieme al figlio ha varcato l’ingresso del Tribunale oplontino. Quei racconti non erano frutto di immaginazione, come spiegato ai magistrati, ma episodi che si svolgevano «quasi tutti i giorni in una classe della scuola». 

Accuse mosse dai bambini costretti a temere le reazioni delle maestre anche senza motivo. Il processo si è così aperto e il prossimo 7 febbraio in aula sarà ascoltata la nonna di un ex alunno del plesso di via Santa Croce, unitamente a due genitori di altri bambini.

2 PRIMI TESTE BIMBO E LA MAMMA Un racconto “fiume” per liberarsi di quei “fantasmi” che da alcuni anni insidiavano l’ex alunno della scuola di Gragnano. Una classe terrorizzata dalle maestre violente 3 NELLA PROSSIMA UDIENZA

UNA NONNA E DUE GENITORI Presunti maltrattamenti anche a bambini disabili. Nella prossima udienza fissata per il 7 febbraio saranno ascoltati i parenti dei bimbi diversamente abili

GLI INFINITI RINVII Oltre due anni e mezzo per la prima udienza del processo alle maestre violente. In aula ascoltato il primo bambino

Fonte: Metropolis

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