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Cava de’ Tirreni: Picchiato a Sangue Della Monica, il Re dei Supermarket. Le indagini non portano a nulla

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«Avevano fissato per venerdì pomeriggio l’appuntamento per visionare i due appartamenti in vendita: d’accordo il proprietario e gli inquilini che sono in affitto. Ed invece quando siamo arrivati siamo stati vittima di una brutale aggressione». Sono passati alcuni giorni, ma Antonio Della Monica, ex presidente di Cavamarket nonché patron della Cavese Calcio, non sa ancora trovare un movente per quello che è accaduto venerdì mattina quando insieme ad un agente immobiliare ed un tecnico di un istituto bancario sono stati circandati e picchiati da nove persone, armate di spranghe. «Al momento, viste le indagini in corso, non potrei dire niente, ma in realtà non ho nulla da dire. Non riesco a dare una spiegazione». I carabinieri, diretti dal tenente Vincenzo Pessolano, sono a lavoro per dare un nome e un volto agli aggressori e per scoprire il motivo dell’agguato. A quanto si apprende, anche grazie ad identikit, ricostruiti con l’ausilio delle testimonianze delle stesse vittime, i militari sarebbero già in grado di incastrare i nove che hanno messo in atto l’agguato. Di difficile risoluzione il giallo del movente anche se nelle ultime ore l’attenzione degli inquirenti si sta concentrando sulla ragione che ha portato Della Monica e gli altri due professionisti nel palazzo nei pressi dello stadio Simonetta Lamberti e cioè l’acquisto di due appartamenti, al momento, occupati da inquilini in affitto. Chi sapeva di quella visita? «Io ero andato per sostituire il mio amico, interessato all’acquisto degli appartamenti, che era impegnato per lavoro – spiega Della Monica – Con me c’era l’agente immobiliare e il tecnico dell’istituto bancario che doveva fare la perizia. Quando siamo arrivati ci siamo trovati davanti tre persone che ci hanno aggrediti con spranghe. Altri sei sono venuti di spalle per evitare che fuggissimo». Un vero e proprio agguato. Eppure nessuno sembra aver visto nulla. «In realtà noi abbiamo pensato a metterci in salvo. Non ci siamo resi conto di nulla». Gli aggressori non avrebbero lanciato minacce. Della Monica e i due professionisti sono riusciti a fuggire. Una volta fuori sono ricorsi alle cure del pronto soccorso. Il più grave ha riportato ferite e fratture, guaribili in sessanta giorni. Della Monica ha riportato lesioni alla mano e alla spalla. Dopo le dimissioni, l’ex patron della Cavese Calcio e i due professionisti si sono recati presso la tenenza dei carabinieri dove hanno sporto denuncia. Gli inquirenti mantengono massimo riserbo, ma lasciano intravedere un cauto ottimismo. Nelle prossime ore si dovrebbe arrivare alla chiusura delle indagini e all’ identificazione degli aggressor

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