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“Temi e dilemmi della bioetica”, il libro di Giuseppe Battimelli

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Domenica 16 dicembre alle ore 17.30 presso il palazzo arcivescovile di Cava sarà presentato il libro “Temi e dilemmi della bioetica”, EDITRICE GAIA,del dr. Giuseppe Battimelli ‘endocrinologo e bioeticista medico di medicina generale a Cava de’ Tirreni, rieletto nei mesi scorsi nel consiglio nazionale dell’Associazione Medici Cattolici Italiani e confermato nel ruolo di vicepresidente nazionale per il Sud Italia.

“Temi e dilemmi della bioetica”, è una raccolta di articoli e saggi che il dr. Battimelli ha scritto su diverse riviste, sui più importanti ed attuali argomenti di bioetica. Alla presentazione saranno presenti oltre l’Arcivescovo della Diocesi Amalfi –cava de’ Tirreni , mons. Soricelli, il nostro presidente nazionale prof. Filippo Maria Boscia ,che ha scritto la prefazione,il prof. Giuseppe Acocella, filosofo del diritto alla Università di Napoli che ha scritto l’introduzione e il prof. Francesco Bellino, filosofo morale dell’università di Bari e presidente della Sibce, che ha scritto la postfazione. La bioetica nasce come disciplina, o quantomeno come sensibilità e coscienza verso la necessità di un nuovo sapere, tra la fine degli anni ’60 e gli inizi degli anni ’70. Il termine, che rimanda alla duplice componente della vita (bios) e dell’etica (ethos), è stato coniato nel 1971 dal cancerologo americanoVan Rensselaer Potter (Bioethics: Bridge to the Future) per indicare un nuovo ambito intellettuale per l’approccio alle questioni scientifiche, una sorta di “ponte” tra la cultura scientifica e quella umanistica. A quasi trent’anni dalla propria origine, la bioetica si costituisce e struttura in modo sempre più variegato e complesso.
La bioetica è “lo studio sistematico della condotta umana nell’ambito della scienza della vita e della cura della salute, in quanto questa condotta è esaminata alla luce dei valori morali e dei principi.Questa è la più “classica” delle definizioni che sono state coniate per questa disciplina. Se guardiamo alla storia della bioetica, inoltre, scopriamo che essa si è applicata in particolare ai problemi etici sollevati dagli straordinari progressi della medicina e delle altre scienze della vita.
In questi ultimi decenni, infatti, se da una parte la medicina non e’ piu’ solo assistenza, ma e’ anche un modo per intervenire sulla vita, dall’altra la ricerca e la sperimentazione biomedica, la nuova genetica e le biotecnologie, giunte ormai alle soglie del mistero della vita, consentono all’uomo di prendere in mano il proprio destino. Tutto questo rappresenta una svolta epocale, impensabile solo pochi anni fa, che pone l’umanità di fronte al difficile problema di decidere quali, tra le pratiche oggi “tecnicamente” possibili, siano anche “eticamente” lecite. Questo è appunto il compito della bioetica. “Decidere quali, tra le pratiche oggi “tecnicamente” possibili…” Ciò significa che per comprendere di cosa si sta parlando è di fondamentale importanza, innanzitutto, avere per lo meno un’ idea di ciò che oggi è effettivamente possibile. Rendersi conto di ciò che costituisce materia di indagine e riflessione per la bioetica è qualcosa che richiede una conoscenza degli eventi più significativi in ambito scientifico e tecnologico, delle tappe che hanno condotto l’umanità agli attuali traguardi. La bioetica, del resto, è chiamata a dare risposta non tanto a questioni meramente “astratte” o accademiche, ma a problemi dai risvolti assai concreti, spesso drammaticamente concreti. Come ha giustamente fatto notare H. T. Engelhardt, “la bioetica nasce spontaneamente dalle preoccupazioni di pazienti, medici e infermieri”
Essa è stata definita come “lo studio sistematico delle dimensioni morali – comprendenti visione morale, decisione, condotta, politiche – delle scienze della vita e della cura della salute, attraverso una varietà di metodologie in un contesto interdisciplinare”
La presentazione del libro di Giuseppe Battimellli sarà ,dunque, un importante momento di riflessione su problematiche di estremo interesse.
Antonio Di Giovanni

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