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Sorrento, droga dello stupro e stupefacenti: ecco le piste investigative

Sorrento. I più recenti casi di violenze sessuali emersi in Penisola Sorrentina, quello di Sorrento e di Meta, hanno in comune l’utilizzo di sostanze come la “droga dello stupro”: sia la turista inglese nell’Hotel Alimuri, che la ragazza nel ristorante “I Giardini di Tasso”, sono infatti narcotizzate con il Ghb. La sostanza, che produce effetti simili all’ecstasy, è stata utilizzata in questi due casi nello stesso anno, nel 2016, a distanza di pochi mesi.

Ma gli imputati dove si sono procurati la cosiddetta “droga dello stupro”? Secondo quanto riportato da Metropolis, un amico della vittima del locale di Sorrento, avrebbe riferito alla ragazza che il ristoratore si vantava di essere tra i pochi a procurarsi il Ghb. La sostanza sarebbe presente nell’Alcover, un medicinale per alcolisti, acquistabile esclusivamente dietro prescrizione medica, ma è rintracciabile anche sul “deep web”.

Nella parte oscura della rete, dove agisce il mercato criminale e illegale, sarebbe possibile procurarsi tali flaconi di questo liquido incolore ed inodore, simile ad uno sciroppo. Proprio dalle perizie consegnate al giudice delle indagini preliminari di Torre Annunziata, emerge la possibilità dell’Alcover, ma come rivelato anche dalle indagini su Meta, si sta valutando l’ipotesi dell’acquisto sul “deep web”.

Una situazione che aggrava il caso di Sorrento è il traffico di stupefacenti, nel ristorante di via Pietà. Il locale a sera tardi si trasformava in un’alcova per giovani, con festini a base di cocaina, fumo e alcol. Secondo le ricostruzioni della polizia giudiziaria di Torre Annunziata e il commissariato di Sorrento, il ristoratore offriva la droga per ai ragazzi, oltre a fare sesso con minorenni in cambio di regali.

La Procura di Torre Annunziata, dopo appostamenti e intercettazioni telefoniche al ristoratore, hanno individuato nei tabulati un pusher oplontino, contatto del cinquantenne residente a Meta da cui attingeva gli stupefacenti per le proprie folli serate. Tale pista è stata ulteriormente rafforzata dalle ultime perquisizioni delle forze dell’ordine, a danni di amici del ristoratore, che erano in possesso di dosi per uso personale.

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