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Gragnano operai SOTECO senza stipendio protestano sul tetto

Operai senza stipendio da cinque mesi minacciano di lanciarsi nel vuoto. È successo ieri mattina in via dei Miri nell’impianto di sollevamento delle acque della Soteco a Gragnano. I 15 dipendenti esasperati per una condizione di precarietà che si protrae ormai da mesi, hanno deciso di inscenare la clamorosa protesta. L’impianto è di proprietà della Regione ma affidato alla gestione Soteco che nel 2019 passerà il cantiere alla Gori. In attesa del nuovo corso resta però l’incertezza per i lavoratori: «La Regione non paga la ditta da anni ormai – dicono gli operai – in passato la Soteco ci ha sempre riconosciuto i mensili di tasca propria nonostante i ritardi di Palazzo Santa Lucia. Eppure noi siamo un impianto vitale per il funzionamento del sistema di depurazione dell’area. Serviamo un’utenza di 700mila residenti, siamo un presidio importantissimo ma nonostante ciò la Regione ci riserva un trattamento del tutto particolare chiedendo personale qualificato che poi non paga». Durante la protesta uno degli operai ha avvertito un malore e dalla centrale del 118 di Castellammare sono arrivate due ambulanze. I medici hanno assistito l’uomo che per il freddo e la tensione aveva avuto uno sbalzo di pressione e avvertito un dolore al petto. Sul posto anche carabinieri, vigili urbani e pompieri che hanno anche aperto il materassino di salvataggio.
LA SOLIDARIETÀ
Solo in tarda mattinata quando sono arrivate rassicurazioni per un incontro con la direzione della Soteco le tute blu sono scese dal tetto dell’impianto. Solidarietà agli operai è arrivata anche dal presidente del gruppo regionale campano di Forza Italia, Armando Cesaro: «Massima vicinanza a questi lavoratori, così come a quelli delle altre numerose società impegnate nel settore dei servizi di gestione e manutenzione del sistema idrico campano, che attendono gli stipendi da mesi e mesi».
Ieri mattina infatti oltre agli operai dell’impianto di Gragnano hanno protestato anche quelli di Sarno dove la Soteco gestisce un impianto simile. Una settimana fa era toccato invece agli operai dell’impianto di Foce Sarno che pure salirono sul tetto dei silos di via Napoli a Castellammare per chiedere un incontro in Regione. Riunione che difatti si tenne e sembrava aver calmato gli animi , quando il vice presidente Fulvio Bonavitacola garantì pagamenti entro fine anno. Per la Soteco, l’incontro tra dirigenza e operai di ieri sera ha portato a piccoli passi in avanti: l’azienda pagherà uno stipendio e mezzo.
Fiorangela d’Amora Il Mattino

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