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Gli angeli “musicanti” del Conservatorio Martucci

Questa sera in Cattedrale alle ore 21, il concerto di Natale, con special guest Antonio Onorato e Ugo Pagliai, e una mostra a sostegno del progetto “Libera pena”

 Di Olga Chieffi

 “Anche gli angeli capita a volte sai si sporcano/ma la sofferenza tocca il limite/e cosi cancella tutto e rinasce un fiore sopra un fatto brutto”. E’ il celeberrimo refrain di “Vita”, un “quattro mani” di Lucio Dalla e Gianni Morandi che, proprio quest’anni compie trent’anni, che ci è balenato in mente alla presentazione della mostra e del concerto Angeli, promosso dal Conservatorio di Musica “Giuseppe Martucci” di Salerno, dall’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno e dalla Procura della Repubblica di Salerno per raccogliere fondi da destinare al progetto di solidarietà sociale “Libera la pena”. Martedì, nella sala San Tommaso del Duomo di Salerno, il reggente della Procura di Salerno, Luca Masini, Olga Marciano e Imma Battista, hanno invitato la cittadinanza a partecipare alla serata benefica, che si svolgerà  stasera, a partire dall’inaugurazione della mostra dedicata agli “Angeli”, prevista per le ore 19, una collettiva composta da dodici artisti che hanno offerto 22 opere alla causa. La visione dei lavori sarà accompagnata dalla proiezione di un video “Angels”, realizzato da Olga Marciano, che evoca gli angeli del quotidiano. Simona Amato, Laura Bruno, Anna Ciufo, Liliana Comes, Lello D’Anna, Gerry Fezza, Giuseppe Gorga, Ida Mainenti, Olga Marciano, Gesuino Pinna, Santa Rossi e Loredana Spirineo, con stili e tecniche differenti, fotografie e dipinti, dall’olio all’acrilico, dall’astratto al figurativo, si sono cimentati con un soggetto che fa parte della più classica delle iconografie sacre. Qui, però, gli artisti si porranno alla ricerca del senso più profondo dell’angelo, che li porterà, nei mondi degli ultimi, dei diversi, dei malati, dei carcerati, quasi ad evocazione delle sette opere di Misericordia. La parte musicale, che prenderà il via alle ore 21, in cattedrale, saluterà una “Christmas Fantasy” con le pagine barocche della nostra tradizione ad accompagnare il sonno del Bambino, e un giro per il mondo con le melodie etniche ad invocare angeli, dai quali raccogliere la parola di Dio. La prima parte della serata saluterà quale ospite Antonio Onorato e la sua Yamaha G10 con il breath controller, tramite il quale ne controlla il volume, la brillantezza e la profondità di suono, il vibrato, l’inviluppo, utilizzando soltanto la mano sinistra, con una particolare tecnica del legato che gli permetterà di “pensare” non solo da chitarrista, unendo le due anime della musica, le corde e i fiati, l’apollineo e il dionisiaco, indicandoci la via con un sound sognante e trasognato. La conversione di Scrooge, la frammentazione del Tempo e la sua ricostruzione ha ispirato teatro, cinema, finanche il fumetto. Stavolta, ci ha provato Imma Battista a rileggere il testo di Charles Dickens  “Christmas Carol, in Prose. Being a Ghost-Story of Christmas”, i cui vivissimi temi, l’impegno nella lotta alla povertà e allo sfruttamento minorile, all’analfabetismo e all’ignoranza sono ancora le tare della nostra società. Imma Battista ha affidato il suo testo a Ugo Pagliai e alla penna di Nicola Samale, che sarà sul podio per dirigere l’orchestra e il coro del nostro conservatorio, preparato da Marilù di Santo. Partendo da uno scherzoso espediente strutturale, ricavando dal nome: Scrooge una formulazione tematica e dal nome Marley, un semplice inciso, ci avverte il compositore, il lavoro si snoda lungo i tornanti sinuosi del racconto, commentando, gli stati d’animo e il complesso iter psicologico del protagonista, in uno stile deliberatamente arcaico e post moderno, allusivo, talvolta paradisiaco.

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