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XX Tour della Penisola: il fascino “insuperabile” del Classic Car in Costiera Sorrentina

Glamour, classe e grande passione a caratterizzare un evento nel corso del quale è stato festeggiato anche il 35esimo anniversario del prestigioso sodalizio partenopeo d’Auto d’Epoca e Ferrari.

Dal 1° al 5 novembre scorsi, nel romantico scenario della Penisola Sorrentina ed Amalfitana, il Classic Car  ha dato vita ad una delle sue manifestazioni, dedicate al Vintage Car e alle Rosse di Maranello, da sempre più apprezzate a livello nazionale, nell’ambito delle attività radunistiche ASI (Automotoclub Storico Italiano).

La kermesse ha tagliato il traguardo della 20esima edizione in splendida forma, ripercorrendo, come ogni anno, strade di grande bellezza, lungo i tornanti della magica Costiera, e facendo tappa in location di fama internazionale, a cominciare dal Grand Hotel Excelsior Vittoria, a Sorrento, dove gli equipaggi del Tour vengono ormai accolti con un “Bentornati”, più che con un “Benvenuti”, grazie al rapporto di profonda stima reciproca che si è consolidato, nel corso degli anni, fra il Presidente del Classic Car, Giuseppe Cannella, e lo staff dell’incantevole Albergo sorrentino.

L’edizione n. 20 del Tour ha avuto un claim speciale: “Insuperabili”, nell’orgoglio di celebrare il 35esimo anniversario di un club nato nel 1983, in irrefrenabile crescita da allora, e da molto tempo al vertice nella “classifica” delle Manifestazioni Auto ASI.  Stavolta non favorito da condizioni climatiche che, nelle ultime settimane, hanno messo in allerta l’intera Penisola italiana, non solo quella sorrentina, il “XX Tour” non ha comunque particolarmente risentito della copiosa pioggia perché la voglia di ritrovarsi, fra Soci ed Ospiti, ha prevalso sui non propizi bollettini meteo e da più parti del nostro Paese sono giunti in tanti all’appuntamento con il quale il Classic Car conclude tradizionalmente il calendario delle proprie iniziative.

Il Sole era negli occhi dei partecipanti che hanno condotto in Costiera meravigliose creature a quattro ruote, sfidando le intemperie e dimostrando, fra l’altro, la maestria dei drivers sul bagnato, al volante di vetture d’antan.

Il 20esimo Tour della Penisola, valido anche come ultima prova del Campionato Sociale 2018, ha raccolto un’imponente carovana di Ferrari, d’Epoca e Moderne, protagoniste indiscusse degli incontri del Classic Car ma le eleganti livree di numerosi altri “gioielli”, italiani ed esteri, hanno condiviso con le Rosse un palcoscenico degno dei fasti della migliore industria automobilistica mondiale del secolo scorso.

Il parterre ha difatti consentito di rileggere pagine emozionanti della Storia dell’Automotive del ‘900, con la presenza di esemplari molto rappresentativi della produzione Lancia, Alfa Romeo, Fiat, Maserati, Mercedes-Benz, Porsche, Volkswagen, Jaguar, Triumph. Fra tante meraviglie, una Lancia Aurelia B20 del 1954, due Flaminia, Convertibile del 1960 e Super Sport del 1965, accanto ad un’affascinante Fiat 1500, alle Mercedez-Benz 190 SL e 350 SL, alla Porsche 356, alla Simca Aronde Grand Large, in un’inusuale quanto raffinata passerella, in compagnia delle Ferrari più attuali, fra cui le recentissime F12 berlinetta.

Radunati in una spettacolare carovana, i partecipanti al “XX Tour della Penisola” hanno raggiunto dapprima Positano, sostando allo “Chez Black”, e il giorno seguente si sono diretti a Capri, lasciando le vetture in Hotel, con pausa pranzo al “Verginiello”. Pregevole anche una serata nel tipico Ristorante O’ Parrocchiano, al centro di Sorrento, ma i momenti conviviali sono stati molteplici, anche solo per gustare insieme una semplice pizza, fino a ritrovarsi nelle splendide Sale dell’Excelsior Vittoria per la Cena di Gala, sabato 3 novembre.

Relax, passeggiate, shopping per le ladies, ed il piacere di guidare su una delle più belle strade al mondo a picco sul mare, ma anche di conversare su una comune passione, hanno infine lasciato spazio alla nota “agonistica”, con il round conclusivo del Campionato Sociale, il giro turistico a tempo determinato che ha animato Corso Italia, domenica 4 novembre, a Sorrento. Per l’assegnazione dei titoli 2018 nelle diverse categorie in cui vengono suddivise le auto iscritte, drivers e coequipers si sono sfidati in un’atmosfera di simpatica “rivalità”.

La prova, cronometrata dalla sezione napoletana della FICR, ha sancito la vittoria, nella categoria Classic, della Simca Aronde Grand Large di Giuseppe Morena,  davanti alla Fiat 1500 di Andrea Bona e alla Lancia Aurelia B20 di Dino Martini.

Nella Post Classic, affermazione per Claudio Bassi, su Lancia Flavia Coupé, vincitore anche dell’Assoluta, che ha preceduto la Mercedes-Benz 190 SL di Pietro Pignataro e la Lancia Flaminia Super Sport di Antonio Barbato.

Primato invece nella Modern per la Fiat Spider 850 Sport di Paolo Henke: sul secondo gradino del podio è salito Francesco Foglia, Alfa Romeo Alfetta GT, mentre terzo si è piazzato Gennaro Tortora, Alfa Romeo GT.

La Post Modern è stata appannaggio di Michele Zampini, Porsche 911 SC: alle sue spalle la Porsche 911 Speedster di Cosimo Casilli e la Porsche 944 S di Mario Croce.

La Classe GT ha visto il successo di Francesco Battista, Porsche Cayman, seguito da Lucio Lo Schiavo, Maserati Coupé.

L’affollata classe Ferrari è stata invece appannaggio di Mario Bonanno, su 355 GTS: piazza d’onore per Luciano Marano, Ferrari F430, e terzo Francesco Galletta, 355 GTS.

 Il 20° Tour della Penisola si è concluso con la Premiazione, presso il Grand Hotel Excelsior Vittoria, in un lungo applauso di ringraziamento. Il presidente Giuseppe Cannella, visibilmente commosso, nel ricordare anche il trentacinquennale del Club da lui diretto, ha sottolineato l’importanza di aver costituito un gruppo di amici, prima ancora che di appassionati, che si riconoscono nella “Famiglia CCCN”, aperta  sempre all’arrivo di nuovi e graditi new-entrèes.

Per il Classic Car Club Napoli ora è tempo di stilare il calendario 2019, con il consueto impegno dello staff, coordinato dal Vice Presidente Raffaele Cocozza, nell’intento costante di migliorare ulteriormente la qualità di Raduni di così alto tenore, umano e culturale.

 

Commenti

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  1. Scritto da Giuseppe 1

    Glamour, classe e grande passione a inquinare le nostre strade con cumuli di ferraglie colorate su ruote, con motori fumanti, avvelenamenti atmosferici e sonori. Fanatici che non pagano neppure il giusto per circolare.
    Perché non mettere questi pezzi nei musei e far pagare gli appassionati per ammirarli invece di costringere tutti noi a sopportare le faziosità e le intransigenze di pochi.
    Si auspica un ridimensionamento di queste iniziative per niente istruttive ne utili. Per gli appassionati ci sono i musei o esposizioni permanenti in tutte le città.