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«Vogliono uccidere i campionati»

Karl-Heinz Rummenigge, dirigente del Bayern.
Il progetto del Bayern: una nuova superlega con Juve e Milan tra i soci Altre accuse a Infantino «Ha protetto City e Psg»

Il gioco è finito. In tedesco il titolo dello Spiegel rende meglio la suggestione da roulette, è la loro versione del “rien ne va plus” d’ordinanza nel gergo dei croupier. Qui la pallina bianca che saltella da una casella all’altra è il futuro del calcio europeo, che poi significa quello mondiale, ma la manina che la lascia cadere tutto sarebbe tranne che innocente e imparziale. E’ lo scenario delineato dal nuovo filone d’inchiesta condotta dalle testate europee del gruppo EIC (European Investigative Collaborations), di cui lo Spiegel fa parte come l’Espresso, basato sui documenti riservati e segreti messi a disposizione da Football Leaks. Siamo all’atto secondo. Per ora i primi due punti toccati sono il progetto di una superlega europea, che andrebbe di fatto a uccidere i campionati nazionali così come li conosciamo, e l’attività di Gianni Infantino in ambito Uefa e Fifa.

Il piano del Bayern. Secondo i documenti analizzati, si legge nell’anticipazione dello Spiegel, il progetto di una superlega europea sarebbe molto più concreto di quanto si possa immaginare: il Bayern ci starebbe lavorando dal 2016 e proprio entro questo mese i club coinvolti avrebbero dovuto firmare una lettera di intenti. La figura chiave è quella di Rummenigge, ad del club bavarese ma anche, fino a un anno fa, presidente dell’Eca, l’associazione europea dei club. Al suo posto oggi c’è Agnelli che, secondo l’Espresso, avrebbe partecipato al progetto. Il quadro è questo: il Bayern avrebbe lavorato al piano affidando ad una società ad hoc (la Key Capital Partners, come rivela l’Espresso) il compito di vagliare tutti gli aspetti economici e giuridici di un distacco dalla Bundesliga, cercando anche una via legale per essere libero di non dare più giocatori alle nazionali. Immediata la replica di Rummenigge: «Il Bayern conferma la sua appartenenza alla Bundesliga e anche alle competizioni organizzate dalla Uefa, anche con la Eca».
Quali sono i club? I primi sette a muoversi: Bayern, ovviamente, poi Real e Barcellona, United e Arsenal. Più due italiane: Juventus e Milan. Poi si aggiungono City, Chelsea, Liverpool e Psg. Secondo l’Espresso, gli 11 club fondatori della nuova lega ne sarebbero gli azionisti, con la quota più grande (18%) riservata al Real: Florentino Perez avrebbe ricevuto una decina di giorni fa una bozza d’intesa. Nella superlega entrerebbero anche Inter e Roma, Atletico Madrid, Marsiglia e Borussia Dortmund. Il progetto di una superlega priverebbe i tornei domestici delle squadre più forti ma andrebbe anche a impattare sulla Champions League. La data chiave è il 2021: quell’anno dovrebbe iniziare il nuovo ciclo. Il format intanto è stato appena ridisegnato garantendo più soldi ai club più forti e titolati. Un disincentivo all’esodo, praticamente…

INFANTINO E IL FAIR PLAY. C’è poi il capitolo dedicato a Gianni Infantino e al suo approccio nei confronti di City e Psg, che Appartengono a fondi sovrani di Abu Dhabi e Qatar, non proprio due modelli di democrazia. Secondo i documenti analizzati da Der Spiegel, l’ex segretario generale della Uefa avrebbe esercitato la sua influenza consentendo alle due società di eludere le sanzioni del Financial Fair Play e di evitare addirittura l’esclusione dalla Champions. Jean Claude Blanc, ad del Psg, replica: «C’è qualcuno tra i grandi club europei che ha paura del Psg, noi siamo sereni». A Infantino lo Spiegel rinfaccia di essersi candidato al vertice della Fifa per imprimere una svolta dopo la scandalosa gestione Blatter ma di aver tradito la missione: nel mirino la gestione dei fondi e i rapporti con federazioni “fedeli” e quelle che stanno all’opposizione.

Soldi e doping. I soldi sono la chiave di tutto e le prossime puntate dell’inchiesta si muoveranno in questa direzione: il sistema calcio e la bolla finanziaria, gli investimenti nei paesi emergenti e le speculazioni sui cartellini di giovani calciatori. Ma ci sarà anche spazio per uno scandalo doping: la gestione di un caso di positività di un calciatore molto famoso.

FONTE:CORRIEREDELLOSPORT

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