Vico Equense. Primo Posto alla nostra concittadina studente all’Istituto Alberghiero al progetto di Repubblica Scuola

Vico Equense. Un altro importante riconoscimento è stato attribuito al glorioso Istituto Alberghiero “Francesco De Gennaro” di Vico Equense diretto dal Preside prof. Salvador Tufano.

L’allieva Maria Laura Imperato della classe IV C Enogastronomia, partecipante al progetto didattico di Repubblica scuola, sotto la guida della prof.ssa Maria Gargiulo referente d’Istituto del progetto e della prof.ssa Annamaria Buonocore caporedattrice, ha vinto la sfida redazionale “Se ne deve parlare”. 

Questa competizione organizzata dal quotidiano nazionale la “Repubblica”, per il suo inserto sulla scuola, in collaborazione con l’Aiom (Associazione italiana di oncologia medica), era diretta agli studenti delle scuole superiori per la scrittura di un testo in cui potessero esprimere il loro pensiero sul giusto atteggiamento da tenere nei confronti di una malattia anche spietata. 

L’articolo dell’alunna è risultato vincente per cui la redattrice avrà la possibilità il giorno 3 dicembre 2018, a spese del giornale, di intervistare e sentire cantare da vicino la famosa cantante Emma Marrone nella sede di Repubblica a Roma.

Noi di Positano News, ed io in primis, siamo molto contenti per questa straordinaria vittoria, di una ragazza che ha partecipato al corso di giornalismo della nostra testata (tenuto anche da me) la scorsa primavera con alcuni articoli sul giornalino “De Gennaro Food & News”. Contro tutto e tutti hai lottato con tutte le tue forze e hai superato mille ostacoli. Congratulazioni per la tua brillante vittoria, sei grande, da me e tutto il giornale!

Ecco l’elaborato completo:

La malattia

Ebbene sì, davvero non ho parole per manifestare le mie emozioni. Il tumore viene definito come “male incurabile” consumando la persona fino alla fine. Oggi esistono vari metodi per curarsi e prendere la malattia in tempo. C’è chi è fortunato e riesce salvarsi e chi no ma lotta lo stesso. I tumori possono essere benigni quando si sviluppano lentamente e non hanno la capacità di diffondersi in altre parti dell’organismo e maligni che posso invadere i tessuti circostanti e si espandono a distanza. Dobbiamo sopportare un comodino della stanza da letto invaso da diversi tipi di medicinali, che nella migliore delle ipotesi curano una parte rovinandone un’altra. Godiamoci tutto, il nostro corpo, amiamolo… è delicato. Rispettiamolo. La salute è davvero tutto. Quando manca la salute, niente è come prima. La mente ne risente, le fatiche iniziano a triplicarsi. La malattia, in fondo, ti cambia completamente. Si diventa deboli, impauriti, qualunque cosa ti può turbare. Si procede con varie cure che non sempre funzionano. Ci si isola completamente e si crea un vuoto incolmabile. Si diventa un po’ bambini, quei bambini viziati che vengono accontentati in tutto ciò che chiedono per non farli morire con un desiderio. Ogni persona vive questo male in modo diverso. Chi nasconde la malattia e chi lotta. Chi piange di nascosto e ride coi parenti. Chi fa finta di non vedere. Chi sta male dentro. Chi si consuma diventando magri, perdendo peso, capelli, facendo chemioterapie ma vivendo la giornata così com’è. Chi mette la parrucca e continua a sorridere. Facendo riferimento a Nadia Toffa, la conduttrice, che non ha avuto paura di nascondersi. Ha affrontato la malattia, stringendo i denti, come una vera e propria sfida. È una ragazza bella, solare nonostante in testa abbia una parrucca. Poi c’è una cantante bravissima, bionda e piena di valori. Eh si, sto parlando proprio di lei, Emma Marrone. Emma ha lottato contro questa malattia bruttissima. È stata operata due volte alle ovaie. Ricordo ancora le parole che disse nel video “La vita mi ha messa davanti un grande ostacolo… mi è stato diagnosticato un cancro iniziando così ad avere paura della vita stessa facendo sbiadire anche i sogni”. Si lotta sperando di sopravvivere. La malattia, dunque, cambia in base alle persone e le persone cambiano in base alla malattia. Si vive con la paura e si vivono le cose in maniera più intensa”. Questa malattia, ormai, la conosco. L’ho vissuta sulla mia pelle. È una malattia bruttissima, fa paura, a volte ti fa rimanere pietrificata. Si vive di alti e bassi. Nessuno capisce davvero cosa si prova nel profondo lottando contro un tumore. Nessuno che non abbia mai provato.

Foto di Adriano Gorgoni

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