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Stasera,Napoli-Stella Rossa – Il Napoli non è quello del Chievo -Forza Napoli dimostriamolo foto

Stasera giocano Insigne-Mertens 19 gol segnati in due e sara’  la notte decisiva  Il Napoli deve vincere assolutamente contro la Stella Rossa sperando che il Liverpool ottenga un risultato positivo a Parigi per festeggiare già al San Paolo la qualificazione, senza aspettare l’ultima partita ad Anfield.

 Avviso:I tornelli apriranno alle ore 17.00 per consentire di effettuare i controlli di sicurezza previsti dalla legge, necessari per un ordinato svolgimento dell’importante evento calcistico.

Ecco la situazione:
Nella fase a gruppi della Champions League di questa stagione il girone C è il più equilibrato, almeno tra quelli che vedono impegnate le formazioni italiane, con tutte e quattro le squadre ancora pienamente in corsa. Il Napoli è primo a pari merito con il Liverpool (battuto 1-0 al San Paolo), un punto sopra il Psg e due sulla Stella Rossa. Ancelotti questa sera può qualificarsi se batte i serbi e il Psg non batte il Liverpool (in caso di arrivo a pari punti con i campioni di Francia, Napoli avanti per i gol segnati in trasferta, 2-2 a Parigi, 1-1 a Napoli). Se Tuchel oggi batte Klopp, il Napoli non dovrà perdere tra due settimane a Liverpool. Ma anche due pareggi, contro Stella Rossa e Liverpool, darebbero la qualificazione a De Laurentiis.

La formazione del Napoli sara’ sicuramente questa a meno di ripensamenti di Carletto all’ultimo momrento

Nikola Maksimovic è ormai l’uomo delle grandi notti europee, il calciatore che permette agli azzurri di cambiare assetto difensivo. Il serbo, infatti, viene schierato da difensore di destra, andando a formare una linea a quattro quando si difende e a tre quando si attacca, con Mario Rui che si alza sulla sinistra. Un atteggiamento tattico che ha funzionato, considerando che in questo modo il Napoli ha messo in difficoltà sia il Liverpool che il PSG. A completare la difesa i soliti titolarissimi: Raul Albiol, Koulibaly e Mario Rui. A centrocampo Callejon, Allan e Hamsik sono considerati imprescindibili dall’inizio della stagione, a sinistra invece Fabiàn Ruiz sembra aver scalzato Zielinski. In avanti, invece, Dries Mertens sarà ancora il partner di Lorenzo Insigne.

NAPOLI (4-4-2): Ospina; Maksimovic, Raul Albiol, Koulibaly, Mario Rui; Callejon, Allan, Hamsik, Fabiàn Ruiz; Mertens, Insigne.

Napoli-Stella Rossa, quinta giornata di Champions League, sarà diretta dall’arbitro spagnolo Gil Manzano

Assistenti: Nevado Rodriguez-Barbero Sevilla. IV Uomo: Prieto Lopez de Cerain. Addizionali: Martinez Munuera-De Burgos Bengoechea

Mica c’è da fare i moralisti, adesso: in fin dei conti ci sono parole che sono state sdoganate, anche perché intraducibili, e si può essere persino fuori dalla fascia protetta e ritrovarsi semmai collegati in Mondovisione, per rafforzare un concetto. «Se non dovessimo superare il turno, saremmo dei coglioni». E insomma, ci sta, e va bene persino che per non incorrere in equivoci o in quel bip che televisamente toglie “glamour” a una battuta Ancelotti sorridendo ripeta ad alta voce e a microfono acceso: a quell’ora, poi, i bambini mica stanno a guardare e a sentire!

Eccola qua la serata senza macchie e senza pudore, quella nella quale uno special one per titoli e trionfi esce dal guscio d una riservatezza lessicale indiscutibile e con un’ironia un pochino sopra le righe, appena appena, e comunque attraverso un linguaggio (pre)potente, s’infila in questa sfida che, vogliate o no, dura tre ore: si gioca al San Paolo, ed è Napoli-Stella Rossa, ma anche al Parco dei Principi, ed è Psg-Liverpool, con l’etere che s’ingolferà, perché ognuno, pur senza far calcoli, vorrà sapere cosa diavolo stia accadendo dall’altra parte del girone della morte, in cui restano ancora due posti a disposizione e quattro concorrenti. «Noi penseremo alla nostra, complicata sfida, e dovremo affrontarla con il solito spirito, che non è certo quello mostrato domenica contro il Chievo. E comunque, sia chiaro, questa è importante ma non penso possa essere decisiva».
E però potrebbe esserla, se dovessero incastrarsi quei risultati che, lo cogli banalmente nell’aria,invoca una città che si è riaccesa d’incanto, uscendo dal torpore di un’estate rovinosa eandando a riparare sotto quel sopracciglio nel quale il calcio è cambiato però rimanendo semprelo stesso: «Il pareggio con il Chievo non modifica il mio giudizio su questo Napoli, del cui valoresono certo. E’ andata così, pazienza, adesso ripartiamo e senza sbagliare l’impatto. Sarannofondamentali intensità e attenzione ma noi abbiamo le qualità per essere competitivi. Equindi…». E quindi, “translate”, visto che si è già approfittato, si può anche perservare, semmaidiabolicamente, inseguendo quella “cazzimma” – provateci voi a trovare un sinonimo? -necessaria e anzi indispensabile per sistemarsi a quota otto in classifica generale e poi starsenelì ad aspettare che l’eco del san Paolo indichi la strada verso il futuro, avendo scoperto cosa siasuccesso a Parigi. «Sarà decisivo per noi l’aiuto dei tifosi, che abbiamo riconquistato e ai qualiavremmo voluto offrire altro con il Chievo. Ma questo è il passato. Ora noi dobbiamo pensarealla Stella Rossa, che è stata ingiustamente sottovalutata e che ha battuto meritatamente ilLiverpool. Avremo pochi spazi e quindi dovremo crearli: stavolta dobbiamo essere noi ad andareincontro alla partita».
Perché intanto Ancelotti va incontro all’universo intero che gli viene catapultato addosso, sistemando pugni in carezze per chiunque: al Bayern, ad esempio, dove Kovac ha scoperto cosa significhi ritrovarsi all’inferno dove lo spedirebbero i calciatori («credo siano gli stessi problemi vissuti da me: per il sottoscritto non è stato facile, spero lo sia per lui; ma io sto con Kovac»); e però auf wiedersehen, ce n’è per chiunque, per il sistema («Ultimamente la Champions è stata funestata da errori grossolani: facciano in fretta con il Var») e pure, “allegramente”, con il Napoli: «Se non passiamo siamo coglioni». Come si dice in serbo, in francese e in inglese….?

fonte:corrieredellosport
 

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