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Sorrento, tragedia primo maggio: il Comune si costituisce in giudizio contro Marco Fiorentino. Continua battaglia legale

Continua la battaglia legale che vede coinvolti il Comune di Sorrento e l’ex sindaco Marco Fiorentino. Il tutto ruota attorno alla tragedia del primo maggio 2007, una sciagura che segnò per sempre la cittadina costiera. Sono ormai passati ben 11 anni ma noi e i cittadini del posto non abbiamo mai dimenticato. Un cestello utilizzato per montare le luminarie cadde rovinosamente durante la festa di Sant’Antonino e franò letteralmente su Claudia Fattorusso Morelli (di 86 anni) e sulla nuora Teresa Reale (50 anni). Ne scaturì un’inchiesta che vide coinvolti l’allora sindaco Marco Fiorentino, la famiglia Donnarumma e tante altre persone.

L’ex sindaco, attualmente consigliere di minoranza, è stato condannato lo scorso agosto a versare nelle casse del Comune circa 108 mila euro dopo quei tragici fatti. La cifra equivale ad un sesto della provvisionale anticipata dall’ente ai parenti delle vittime. La decisione era stata presa dal Tribunale di Napoli, che aveva accolto il ricorso presentato nel 2015 dal Comune di Sorrento. Fiorentino, però, aveva impugnato la sentenza aprendo, difatti, al contenzioso bis. Come è possibile leggere dall’albo pretorio, il Comune di Sorrento, però, ha deciso di continuare la sua battaglia legale e si costituirà in giudizio: come si legge, infatti, è stato conferito l’incarico all’avvocato Pasetto.

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