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Piano di Sorrento. Messaggio del Sindaco di Fogliano Redipuglia in occasione dello svelamento della lapide in onore di Mons. Michele Massa

Piano di Sorrento. Il Comune, in occasione della commemorazione del 4 novembre, ha dedicato una lapide all’illustre concittadino Mons. Michele Massa, eroico cappellano militare durante la prima Guerra Mondiale e poi del Sacrario di Redipuglia, che svolse la delicatissima opera di recupero di 100.00 salme dei Caduti in guerra. La lapide si trova in Piazza Cota accanto al monumento ai Caduti, per far sì che il suo nome e la sua opera non vengano mai dimenticati. Ed il sindaco di Fogliano Redipuglia, in tale occasione, ha voluto inviare al Comune di Piano di Sorrento un messaggio che suggella la vicinanza tra i due comuni, uniti nel nome di Mons. Michele Massa. Ecco il testo integrale del messaggio:

“Nella giornata del 4 novembre dedicata all’Unità Nazionale ed alle Forze Armate, nell’anno in cui si celebra il centenario della fine della Grande Guerra, Redipuglia rende omaggio a tutti i suoi caduti e, tra di essi, anche al mai dimenticato Monsignor Michele Massa.

Egli fece parte dell’invitta Terza Armata guidata dal Duca D’Aosta sin dal giugno del 1915 e si distinse per il coraggio e la dedizione profusi nella nobile opera di assistenza ai soldati che gli era stata affidata e che svolse presso l’ospedaletto n. 68 in prima linea alle pendici del Carso.

Al termine della guerra nel 1918, sebbene fosse stato congedato, Monsignor Massa scelse di non rientrare nella natia e tanto amata Piano di Sorrento, bensì volle rimanere in servizio mettendosi a disposizione dell’ordinariato militare.

Fu destinato con mansioni direttive ai reparti che si occuparono del lavoro di risanamento dei campi di battaglia nelle aree venete del Grappa, del Cadore e del Piave.

Si dedicò anima e corpo a questo immane compito e fu così che acquistò onore perpetuo, riconoscenza infinita e grande popolarità tra le genti che lo videro cercare, trovare e dare spesso un nome ai poveri resti recuperati grazie ad un lavoro meticoloso e di certosina pazienza.

Nel 1931 fu nominato Cappellano del monumentale cimitero di Redipuglia, all’epoca posto sul colle Sant’Elia, e lì rimase anche durante il secondo conflitto mondiale vegliando con affetto il sonno dei caduti e custodendo con cura il ricordo del loro sacrificio sino al 1953.

Il Commissariato Generale Onoranze Caduti in Guerra volle intitolargli una lapide commemorativa che tuttora conserva la collocazione originaria all’ingresso della Cappella del nuovo Sacrario inaugurato nel 1938. L’iscrizione recita così: “Alla pia memoria del Rev.mo Mons. Michele Massa già cappellano della Terza Armata che nella sua pietà sacerdotale raccolse e compose in nome della patria le salme di questi 100.000 eroi”.

Redipuglia ricorda con profondo rispetto ed ammirazione quest’uomo, questo sacerdote che ha impegnato la propria vita in una missione indispensabile e fondamentale per conferire il giusto onore ai caduti e dare pace all’animo disperato di tante famiglie private dei loro cari.

La pace che questo Centenario, attraverso la rievocazione della dolorosa memoria storica, ha riportato all’attenzione di noi tutti, come un bene oltremodo prezioso di cui godiamo, grazie a Dio ed agli uomini, ormai da lungo tempo”.

 

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