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Una nuova grande Fondazione Ravello , volano della Città della Musica col “Progetto Ravello”, la proposta del sindaco Salvatore Di Martino

La proposta integrale del sindaco di Ravello Salvatore Di Martino, una prospettiva che porta al tanto auspicato "Progetto Ravello" che potrebbe far da volano all'intera Costiera amalfitana e diventare un modello per il Sud Italia

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Una nuova grande Fondazione Ravello , volano della Città della Musica col “Progetto Ravello”, la proposta del sindaco Salvatore Di Martino. Dopo l’intervento del Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca , il primo cittadino avvocato Salvatore Di Martino fa la sua proposta, fra l’altro sostenuta dallo stesso da anni,  che punta a mettere “in rete” tutti i grandissimi beni artistici e culturali della cittadina della Costiera amalfitana.Quindi con Villa Rufolo , anche Palazzo Episcopio e l’ Auditorium Oscar Niemeyer, si vedrebbe così a quadrare il cerchio che nessuno nel corso degli anni è riuscito a sistemare. Ravello, come scrive il sindaco Di Martino, ha precorso i tempi con la Fondazione, ora è il momento di una svolta. Dalla Costa d’ Amalfi , a Ravello, potrebbe così partire un rilancio per una grande Fondazione Ravello, volano per l’intera Costiera amalfitana e  non solo modello di cui si può vantare la Campania e l’Italia, con un grande Ravello Festival, tuttora considerata una delle manifestazioni più importanti d’ Europa . Importante deve essere il ruolo del Ministero, come riporta lo stesso sindaco Salvatore Di Martino, in questo modo si riuscirà ad avere finalmente la disponibilità per sempre  di tutti i beni , Villa Rufolo e Palazzo Episcopio, con l’Auditorium Oscar Niemeyer, per il Comune ed i cittadini di Ravello. Una proposta questa che va nell’interesse esclusivo della collettività che andrebbe condivisa da tutti coloro vogliono bene a Ravello.

Considerando che già si sta parlando in rete di questa proposta la pubblichiamo integralmente per i cittadini e per evitarne interpretazione distorte.


IPOTESI DI ACCORDO STRATEGICO PER LA GESTIONE E VALORIZZAZIONE DEI BENI CULTURALI MATERIALI ED IMMATERIALI DELLA REGIONE CAMPANIA E SEGNATAMENTE QUELLI PUBBLICI RICADENTI NEL TERRITORIO COMUNALE DI RAVELLO: VILLA RUFOLO – PALAZZO EPISCOPIO – AUDITORIUM OSCAR NIEMEYER; RISPETTIVAMENTE DI PROPRIETA’ DI MIBACT; REGIONE CAMPANIA;

COMUNE DI RAVELLO

IL sottoscritto, quale legale rappresentante del Comune di Ravello, nonché socio fondatore della Fondazione Ravello, proprietario dell’auditorium Oscar Niemeyer,
Premesso che:
 Nel 2002 veniva Costituita la Fondazione Ravello avente come finalità e scopo:
a) tutelare e valorizzare, in termini culturali ed economici, i beni di interesse artistico e storico situati nell’area del Comune di Ravello;
b) promuovere e coordinare iniziative culturali, scientifiche ed artistiche che facciano dei siti storico-artistici di Ravello la sede di manifestazioni di prestigio nazionale ed
internazionale;
c) rendere detti beni pienamente fruibili dal pubblico, secondo modalità che ne consentano la migliore conservazione;
d) gestire – in conformità ai principi di efficacia, efficienza e trasparenza – i compendi di beni facenti parte del proprio patrimonio ovvero ad essa affidati o conferiti in uso.

 La Fondazione Ravello risulta iscritta ininterrottamente nel Registro delle persone giuridiche istituito presso la Regione Campania, al n. 163 sin dal 11.09.2003.

 L’otto febbraio 2006 veniva firmato protocollo d’intesa fra la Soprintendenza di Salerno, l’Ente provinciale per il turismo di Salerno e la Fondazione Ravello con il quale le parti individuano nella Fondazione Ravello l’Istituzione idonea a gestire, valorizzare e promuovere, fra l’altro, il Complesso Monumentale di Villa Rufolo, evidenziando, sia il particolare assetto della proprietà del bene suddivisa in due blocchi, interconnessi e intimamente collegati e dipendenti l’uno dall’altro, sia l’efficienza dimostrata dalla Fondazione Ravello che come è dato leggere nel protocollo in parola: “in soli tre anni dalla sua costituzione ha dato vita ad iniziative culturali accolte da crescente consenso ed ha creato un modello di   intervento socioeconomico guardato con interesse da parte di operatori italiani e stranieri. Per tali meriti essa è stata di recente insignita del prestigioso riconoscimento “Premio
Leonardo qualità Italia” 2005 dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi.

 Il 28 dicembre 2007, in forza del protocollo d’intesa sopra richiamato, veniva sottoscritto specifico ACCORDO fra il Ministero per i Beni Culturali, l’EPT di Salerno e la Fondazione Ravello, attraverso il quale da una parte si affidava alla Fondazione Ravello la gestione, la valorizzazione e la promozione dell’intero Complesso Monumentale di Villa Rufolo, dall’altra La Fondazione Ravello con l’adozione di specifici atti ammetteva il Ministero dei Beni Culturali e l’EPT di Salerno fra i Soci della Fondazione e, quindi, la loro compartecipazione alla gestione di tutte le attività della Fondazione Ravello per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali materiali ed immateriali a lei affidati, segnatamente fra i beni immateriali il prestigiosissimo Festival Wagneriano, annoverato fra i più longevi festival d’Europa.
 Sia per conoscenza diretta, attraverso la presenza del Ministero, della Regione e del Comune negli organi della Fondazione, sia per conoscenza indiretta, attraverso le
puntuali relazioni annuali di gestione della Villa Rufolo, si è preso atto degli ottimi risultati conseguiti che trovano sintesi perfetta nel giudizio reso dal Ministro
Franceschini nel corso della sua visita a quella realtà nel 2014 : “La Fondazione Ravello è un modello da implementare nel Paese”. 

 La Fondazione Ravello si è resa protagonista di interventi straordinari per il restauro, la conservazione e la valorizzazione del monumento, ben oltre gli obblighi sottoscritti
anche in termini economici.

 La Regione Campania ha investito sempre più nel corso degli anni cospicue risorse economiche per il perseguimento degli obiettivi e degli scopi statutari.

 Il Comune di Ravello ha manifestato costantemente negli anni la volontà di sostenere in ogni modo le attività e le iniziative della Fondazione, senza lesinare sforzi a supporto della Istituzione e delle sue attività.

 Sia il Comune di Ravello che la Regione Campania, attraverso atti e accordi pubblici, hanno manifestato la volontà di integrare il patrimonio affidato in gestione alla Fondazione Ravello, conferendole in gestione anche e rispettivamente l’auditorium Oscar Niemeyer e la Villa Episcopio, il tutto anche al fine di dare compiutezza al “Progetto Ravello” e, quindi, di realizzare compiutamente il progetto di filiera e di sistema per l’intero territorio.

 Il modello Fondazione Ravello, di fatto, anticipa di due anni lo spirito e l’essenza del “Codice dei Beni Culturali” (Decreto Legislativo 22 gennaio 2004 n. 42) in quanto, ferme restando le competenze in materia di tutela e di pianificazione urbanistica previste dalla legislazione vigente, ha svolto esattamente le funzioni degli organismi contemperati dall’art.112 e seguenti del Codice, avendo elaborato ed attuato un vero e proprio piano strategico di sviluppo culturale e di valorizzazione nel territorio di interesse, di cui ai commi 4 e 5 dell’articolo 112 medesimo, e avendo raggiunto gli  obiettivi prefissati secondo le linee strategiche di orientamento dell’attività di valorizzazione, nonché avendo garantito il conseguimento di un elevato standard dei servizi previsti dallo statuto secondo parametri di eccellenza internazionale.

 L’ EPT, per consentire il perfezionamento di una intesa più ampia che coinvolgesse non solo il Ministero ma anche la Regione ed il Comune, attesa la volontà di ampliare il numero dei Beni da affidare alla Fondazione Ravello, ha già prorogato l’accordo di gestione a suo tempo sottoscritto e venuto in scadenza naturale nel 2016 .

 La Regione Campania, in forza della LR n. 18/14 art. 22, subentra nei rapporti giuridici attivi e passivi dei soppressi EPT.

Tanto premesso, il sottoscritto auspica che il Sig. Ministro dei BBCC e il sig. Presidente della Regione Campania, nelle rispettive qualità e funzioni:

1. Considerino, per tutto quanto sopra, necessario ed indispensabile definire un nuovo accordo che tenga conto, non solo del nuovo quadro normativo, ma anche del ruolo e
del peso dei singoli soci all’interno della Fondazione Ravello in funzione dei beni a conferirsi.
2. Prendano atto e facciano proprio tutto quanto in premessa evidenziato;
3. Concordino sulla opportunità-necessità di dare seguito e forza al modello sperimentato con la costituzione e le attività svolte dalla Fondazione Ravello;
4. Ravvisino la necessità di rivedere e riformare lo statuto vigente della Fondazione Ravello al fine di renderlo, da una parte perfettamente coerente con le leggi nazionali e regionali, con le norme, i regolamenti e le volontà delle Istituzioni socie, dall’altra di trasferire all’interno degli Organi un peso ponderale proporzionale ai beni che ciascuna
Istituzione socia conferirà alla gestione della Fondazione Ravello;
5. Si adoperino a che in tempi rapidissimi si pervenga all’elaborazione ed approvazione di un nuovo Statuto della Fondazione, al fine di permettere l’avvio di tutto quanto
amministrativamente necessario per consentire alla nuova governance di insediarsi entro il 31 dicembre 2018 data di scadenza di quella attuale. All’uopo si proceda alla
designazione di tre referenti tecnici in rappresentanza ciascuno di ogni singolo bene per la elaborazione di una proposta condivisa di modifiche statutarie in ossequio ai dettati
del “Codice dei Beni Culturali” (Decreto Legislativo 22 gennaio 2004 n. 42);

Il sottoscritto propone che sia il Presidente della Regione Campania, anche quale legale rappresentante dell’Ente di Controllo sugli atti e le attività della Fondazione Ravello, a
svolgere, direttamente o attraverso un suo delegato o rappresentante, le funzioni di coordinamento del gruppo di lavoro, al fine di garantire la massima celerità nella definizione
e nel perfezionamento di tutti gli atti necessari a rendere totalmente operativo il “nuovo soggetto Fondazione Ravello” sin dall’imminente 1° gennaio 2019, anche con l’attivazione
delle procedure regolamentate dal DPGRC n.619 del 22.09.2003.

Ravello, 20 0ttbre 2018

avv. Salvatore Di Martino

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