Nocerina -Bari la grande sfida ma è rebus biglietti

Saranno quattro giorni d’attesa e di passione. Nocera si sta preparando alla grande sfida contro il Bari al San Nicola. Una gara attesissima dalla piazza rossonera che potrà respirare nuovamente l’aria delle grandi partite, quelle che hanno da sempre contraddistinto la Nocerina in passato in ben altre categorie.

esodo nocerino?. Inevitabilmente, il calore del pubblico rossonero dovrà trascinare i ragazzi di Viscido al San Nicola. Ma potrebbe anche non essere così. Perchè la società rossonera, nella giornata di ieri, ha fatto sapere che su segnalazione del servizio biglietteria del Bari è stata sospesa la vendita dei tagliandi del settore ospiti per assistere alla gara contro i biancorossi in programma domenica 2 dicembre alle 14:30. Un comunicato che ha messo in preallarme il popolo rossonero che adesso attenderà notizie già nella giornata di oggi. L’Osservatorio Nazionale delle manifestazioni sportive sta decidendo in merito. La posizione della Nocerina sull’argomento è molto chiara: «Questa temporanea sospensione della vendita dei tagliandi non è in alcun modo legata al divieto di trasferta per i tifosi molossi – precisa il club rossonero – inoltre la vendita dei biglietti non è mai partita, neppure per i settori riservati ai tifosi locali».

IL COMUNICATO IN SERATA. Nella convulsa giornata di ieri, la società rossonera ha inoltre comunicato che il presidente Paolo Maiorino, si è messo in contatto con le autorità competenti al fine di permettere ai tifosi molossi di assistere alla partita mettendo a disposizione la propria organizzazione, con risorse proprie, per garantire un regolare deflusso della tifoseria ed un servizio d’ordine adeguato, affinchè gli organi preposti accettino la realizzazione della contesa senza limitazione alcuna per i tifosi ospiti.

la squadra. Intanto la squadra ha proseguito il lavoro sul campo. Il tecnico Viscido ha ritrovato nuovamente in gruppo Accardo, fermi invece Pecora e Montuori, assenti Giorgio e Coulibaly.

Ecco a voi il Bari di De Laurentiis

 

La nona sinfonia è una melodia purissima per la tifoseria biancorossa. Nove vittorie, cinque in casa e quattro fuori, intervallate da tre pareggi. Pare non fermarsi più il volo del Bari di Giovanni Cornacchini, abbatuttosi senza sconti anche sul campo del Gela di Karel Zeman. Un bottino di trenta punti, miglior attacco del girone con 25 reti, una difesa da fare invidia con soli quattro gol al passivo. Una prova di forza straripante con sei lunghezze di vantaggio sulla Turris e otto sulla Nocerina che domenica sarà di scena al San Nicola.

A TEMPO DI RECORD. C’è qualcosa di magico nella costruzione di questa squadra messa in piedi a due settimane dall’inizio del campionato senza poter disporre del San Nicola lasciato a disposizione di Giancaspro, lanciato masochisticamente verso l’autodistruzione dopo aver macchiato irreparabilmente 110 anni di storia biancorossa.
Ma a tempo di record il presidente Luigi De Laurentiis ha svolto alla perfezione il ruolo di salvatore della patria biancorossa, trasformando con la supervisione del club manager Matteo Scala i giocatori messi a disposizione di Cornacchini in un gruppo compatto, umile, disposto al sacrificio. Poi un successo dietro l’altro, per una squadra vera, tonica, a tratti persino spettacolare. Capace di trovare fantastici equilibri con una difesa diventata la prima del campionato e poi d’italia con soli quattro gol al passivo, due su rigore, subiti dal diciottenne Davide Marfella mandato dal Napoli a completare la sua maturazione in una piazza importante come quella di Bari dopo aver vinto l’anno prima lo stesso campionato con la Vis Pesaro.

POTENZIALE DEVASTANTE. Un Bari sempre più orchestrato dalla classe e dall’inventiva di Ciccio Brienza, di surrogare con quattro bocche di fuoco all’assenza di un bomber puro. E con un Floriano capace di seminare il panico nelle difese avversarie con quelle sue irresistibili serpentine palla al piede al punto da diventare il miglior assist man della squadra avendo mandato due volte in gol Neglia e altrettante Simeri.
È dunque evidente che premesse del genere non potevano che generare i brillanti risultati che in effetti hanno generato. Un Bari capace di esprimere tutto il suo devastante potenziale, mescolato tra forza e tecnica, mandando cinque volte in gol Simeri, quattro Floriano e Neglia, tre Pozzebon in una specie di festival del gol che ha permesso di realizzare complessivamente sedici gol tra le quattro punte. A cui davano il loro prezioso contributo gli under Langella e Piovanello con tre gol oltre a Mattera bravissimo ad infilzare l’imbattuta Palmese allo spasimo.

 

 

fonte:corrieredellosport

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